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Foto tratta dal sito www.comunedisiena.it

Siena, il ciclismo e gli "Sterri",
tra passato e presente.
Siena, Cycling, and the “Sterri”:
​ a joueney between past and present.

001_INTRODUZIONE.
Da sempre Siena ha un legame speciale con il ciclismo; è nota alle due ruote già dal quarto Giro d’Italia (1913), vinto dal ‘Bersagliere’ Carlo Oriani, nell’occasione la tappa è quella dell’otto maggio, la Genova-Siena di 332 km, per poi dopo due giorni ripartire in direzione Roma. Il secondo passaggio della Corsa Rosa risale al 1929, il Giro vinto da Alfredo Binda, quando il 4 giugno arriva la decima tappa e il giorno dopo riparte in direzione La Spezia. Oppure nel 1948, quando Fiorenzo Magni spezza l’egemonia di Fausto Coppi e Gino Bartali, il 20 maggio la tappa arriva da Viareggio e il giorno dopo riparte in direzione Roma. Questi sono alcuni esempi, in cui si ricorda il transito a Siena dei ciclisti legati alle sfide ‘eroiche’, quando gli atleti affrontavano in bicicletta fondi sconnessi, sassi, ghiaia e polvere. Fino a qualche decennio fa, questo genere di percorso sembrava legato solo al ciclismo del passato, ma dal 2007 grazie alla lungimirante idea di RCS Sport, in collaborazione con il Comune di Siena, ispirati alla ciclo storica amatoriale L’Eroica, ideata da Giancarlo Brocci, è stato proposto il progetto: “Strade Bianche” per professionisti, in modo da poter rivivere annualmente questa ‘emozione polverosa’. In epoca recente, i passaggi negli ‘sterri’, sono avvenuti anche in occasione del Giro d’Italia, nel 2010, 2021 e 2025.

001_INTRODUCTION.
Siena has always had a special bond with cycling. The city became known to the world of two wheels as early as the fourth Giro d’Italia in 1913, won by the “Bersagliere” Carlo Oriani. On that occasion, Siena hosted the stage of May 8th, the 332-kilometre Genova–Siena route, before the race set off again toward Rome two days later. The Giro d’Italia returned to Siena in 1929, during the edition won by Alfredo Binda, when the tenth stage arrived on June 4th and departed the following day toward La Spezia. Another historic moment came in 1948, when Fiorenzo Magni broke the dominance of Fausto Coppi and Gino Bartali: on May 20th the stage arrived from Viareggio, and the next day the riders continued toward Rome. These are just a few examples that recall the passage of cyclists through Siena during the era of “heroic” cycling, when riders faced rough roads, stones, gravel, and clouds of dust on their bicycles. Until a few decades ago, this type of terrain seemed to belong only to the cycling of the past. However, in 2007, thanks to the far-sighted vision of RCS Sport in collaboration with the Municipality of Siena, and inspired by the historic amateur event L’Eroica created by Giancarlo Brocci, the professional race “Strade Bianche” was launched. Its goal was to allow riders and fans alike to relive this “dusty emotion” every year. In more recent times, gravel-road sections have also featured in the Giro d’Italia itself, notably in the editions of 2010, 2021, and 2025.

002_I PROTAGONISTI SONO LORO GLI "STERRI", I TRATTI STERRATI.
Dal 2025 sono previsti: per le donne 13 tratti (sottolineati) e per gli uomini 16.
  1. Settore Vidritta, lunghezza 4,4 Km
  2. Settore Bagnaia, lunghezza 4,8 Km
  3. Settore Radi, lunghezza 4,4 km
  4. Settore La Piana, lunghezza 6,4 km
  5. Settore Lucignano d’Asso, lunghezza 11,9 km
  6. Settore Pieve a Salti, lunghezza 8 km
  7. Settore Serravalle, lunghezza 9,3 km (dal 2025)
  8. Settore San Martino in Grania, lunghezza 9,4 km
  9. Settore Monte Sante Marie, lunghezza 11,5 km (intitolato a Fabian Cancellara)
  10.  Settore Monteaperti, lunghezza 0,6 km
  11. Settore Colle Pinzuto, lunghezza 2,4 km (intitolato a Tadej Pogačar)
  12. Settore Le Tolfe, lunghezza 1,1 km
  13. Settore Strada del Castagno, lunghezza 0,7 km
  14. Settore Montechiaro, lunghezza 3,3 km
  15. Settore Colle Pinzuto, lunghezza 2,4 km
  16. Settore Le Tolfe, lunghezza 1,1 km
 ​
002_THE REAL PROTAGONISTS ARE THE "STERRI": THE GRAVEL SECTORS.
From 2025, the route includes 13 gravel sectors for the women’s race (highlighted) and 16 for the men’s race.
  1. Vidritta sector – 4.4 km
  2. Settore Bagnaia sector - 4,8 Km
  3. Settore Radi sector - 4,4 km
  4. Settore La Piana sector - 6,4 km
  5. Settore Lucignano d’Asso sector - 11,9 km
  6. Settore Pieve a Salti sector - 8 km
  7. Settore Serravalle sector - 9,3 km (from 2025)
  8. Settore San Martino in Grania sector - 9,4 km
  9. Settore Monte Sante Marie sector - 11,5 km (named after Fabian Cancella)
  10.  Settore Monteaperti sector - 0,6 km
  11. Settore Colle Pinzuto sector - 2,4 km (named after Tadej Pogačar)
  12. Settore Le Tolfe sector - 1,1 km
  13. Settore Strada del Castagno sector - 0,7 km
  14. Settore Montechiaro sector - 3,3 km
  15. Settore Colle Pinzuto sector - 2,4 km
  16. Settore Le Tolfe sector - 1,1 km

003_LE PRIME EDIZIONI: DA MONTE PASCHI EROICA A MONTE PASCHI STRADE BIANCHE.
Come per il passato, lungo il percorso gli ingredienti che la fanno da padrone sono la ghiaia e la polvere, due tratti distintivi che diventano protagonisti grazie alla Strade Bianche. Una competizione recente ma dal grande fascino, tanto che in breve tempo ha conquistato il cuore degli appassionati, che l’hanno definita la “Sesta Monumento” dopo la Milano-Sanremo, il Giro delle Fiandre, la Parigi-Roubaix, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro di Lombardia. Definita anche come “la classica del Nord più a Sud d’Europa”, la Strade Bianche inizialmente dal 2007 al 2008 denominata “Monte Paschi Eroica”, si svolge annualmente il primo sabato di marzo, dal 2017 fa parte del calendario UCI World Tour. Il percorso si snoda tra le bellissime colline toscane, con numerosi settori in sterrati, i cosiddetti “sterri” toscani. La data storica della prima corsa dei professionisti, si è svolta il 9 ottobre 2007, con un percorso di 180 km totali di cui 60,7 sugli “sterri”, partenza da Gaiole in Chianti e come ad oggi arrivo a Siena nella stupenda Piazza del Campo. inizialmente molti sono stati i dubbi e gli interrogativi in merito questa nuova corsa così intrigante, come molte sono state le critiche atte a smorzare l’entusiasmo e l’enfasi di quest’esperimento.
La prima edizione ha visto tanti ospiti al via a fare da padrini: Fiorenzo Magni, Idrio Bui, Franco Ballerini, Andrea Tafi e come spettatore Paolo Bettini. Tra i partenti Gilberto Simoni, Alessandro Petacchi, Alessandro Ballan e Elio Aggiano alla sua ultima gara della carriera. Il successo porta la firma di uno dei corridori più in auge in quel momento: Alexandr Kolobnev della CSC, passa Porta Pispini ed entra nell'ultimo chilometro in solitario, secondo il suo compagno di squadra Marcus Ljungqvist, terzo Mychajlo Chalilov.
Nel corso degli anni, la scalata delle Strade Bianche ai vertici del panorama ciclistico mondiale è rapidissima, nelle due edizioni successive, la corsa viene spostata al primo sabato di marzo. L’organizzazione passa da Montepaschi a RCS, che battezza l’evento in “Strade Bianche”. L’edizioni 2008 attirano un grande Campione, lo svizzero Fabian Cancellara, che in preparazione della stagione partecipa attratto dal "profumo” della polvere; infatti, fin da subito instaura un feeling particolare, sua questa edizione. Secondo uno spettacolare Alessandro Ballan l'unico in grado di stare a ruota del campione svizzero, terzo Linus Gerdemann. Per la cronaca, dopo un paio di settimane, Fabian vince anche la Milano-Sanremo ed è secondo alla Parigi-Roubaix. Successivamente vince anche le edizioni 2012 e 2016, tanto da meritarsi intitolato il settore “Monte Sante Marie”, il numero otto sulla ghiaia. Solo un fenomenale Tadej Pogacar dopo otto anni riesce ad eguagliare questa impresa.
 003_THE FIRST EDITIONS: FROM MONTE PASCHI EROICA TO MONTE PASCHI STRADE BIANCHE.
Just like in the past, along the route the stars of the show are gravel and dust—two defining features that take center stage thanks to Strade Bianche. It’s a relatively new race but full of charm, and in a short time it has won the hearts of cycling fans, who have even called it the “Sixth Monument,” after Milan-Sanremo, Tour of Flanders, Paris-Roubaix, Liège-Bastogne-Liège, and the Giro di Lombardia. Also known as “the northern classic that’s furthest south in Europe,” Strade Bianche was originally called the “Monte Paschi Eroica” from 2007 to 2008 and takes place every year on the first Saturday of March. Since 2017, it’s been part of the UCI World Tour calendar.​ ​The route winds through the beautiful Tuscan hills, featuring numerous dirt road sections, known as the Tuscan “sterri.” The historic first professional race took place on October 9, 2007, covering a total distance of 180 km, including 60.7 km on the “sterri,” starting from Gaiole in Chianti and finishing, as it does today, in the stunning Piazza del Campo in Siena. At first, many doubts and questions surrounded this intriguing new race, and there was no shortage of criticism aimed at tempering the excitement and enthusiasm for this bold experiment. The first edition saw many notable guests at the start, acting as honorary patrons: Fiorenzo Magni, Idrio Bui, Franco Ballerini, Andrea Tafi, with Paolo Bettini attending as a spectator. Among the participants were Gilberto Simoni, Alessandro Petacchi, Alessandro Ballan, and Elio Aggiano, who was competing in the final race of his career. The victory went to one of the most prominent riders of the time: Alexandr Kolobnev of CSC, who passed Porta Pispini and entered the final kilometer alone, followed by his teammate Marcus Ljungqvist in second place and Mychajlo Chalilov in third. Over the years, the Strade Bianche quickly rose to the top of the international cycling scene. In the following two editions, the race was moved to the first Saturday in March. The organization shifted from Montepaschi to RCS, which officially named the event “Strade Bianche.” The 2008 edition attracted a major champion, Swiss rider Fabian Cancellara, who participated as part of his season preparation, drawn by the “scent” of the dust. From the start, he developed a special connection with the race. Second place went to a spectacular Alessandro Ballan, the only rider able to stay on the Swiss champion’s wheel, while Linus Gerdemann finished third. For the record, a few weeks later Cancellara also won Milan–Sanremo and came second in Paris–Roubaix. He later won the 2012 and 2016 editions as well, earning the honor of having the “Monte Sante Marie” gravel sector, number eight, named after him. Only a phenomenal Tadej Pogacar managed to equal this achievement eight years later.​

 004_MONTE PASCHI STRADE BIANCHE DAL 2009 AL 2011.
Nel 2009 la gara viene ribattezzata ufficialmente da Rcs Sport con il nome di “Strade Bianche”, rispetto gli anni scorsi, nel finale viene introdotta la salita di Santa Caterina. Il successo è dello svedese Thomas Löfkvist, che l’anno successivo manca di poco la doppietta, terminando alle spalle solo del Kazako Maksim Iglinski, terzo Michael Rogers, quarto il nostro Filippo Pozzato. Se Löfkvist non si conferma, a confermarsi è invece ancora una volta l’arrivo della corsa a Siena nella suggestiva Piazza del Campo. Nel 2010 da segnalare il passaggio negli ‘sterri’ della carovana Rosa, durante la settima tappa la Carrara-Montalcino, in una giornata epica con pioggia e tanto fango. Cadel Evans vince a Montalcino e Vincenzo Nibali perde la maglia Rosa, per la cronaca il vincitore finale del Giro sarà Ivan Basso, secondo David Arroyo e terzo Vincenzo Nibali. Nel 2011 la gara è caratterizzata da una fuga di venti atleti, nel quinto sterrato “Lucignano d’Asso” allungano Van Avermat, O’Grady, Ermeti e Bradle, nell’ultimo tratto sterrato rimangono solo in due Van Avermat e O’Grady, ma la loro fuga termina ai meno 12 km. Sull’ultima rampa il muro di Via Santa Caterina. Philippe Gilbert fa la differenza, stacca Alessandro Ballan e Damiano Cunego, arrivando da trionfatore in Piazza del Campo, cuore della città.  
 004_MONTE PASCHI STRADE BIANCHE FROM 2009 TO 2011​.
In 2009, the race was officially renamed “Strade Bianche” by RCS Sport. Compared to previous years, the final section now included the Santa Caterina climb. The winner was the Swede Thomas Löfkvist, who narrowly missed a repeat victory the following year, finishing just behind Kazakh rider Maksim Iglinski, with Michael Rogers in third and Italy’s Filippo Pozzato in fourth. While Löfkvist did not defend his title, the finish in Siena’s picturesque Piazza del Campo continued to impress and captivate fans. In 2010, a memorable moment was the passage of the Giro d’Italia caravan through the gravel roads (“sterrati”) during the seventh stage, Carrara–Montalcino, on an epic day of rain and mud. Cadel Evans won in Montalcino, while Vincenzo Nibali lost the pink jersey. For the record, the overall Giro winner that year was Ivan Basso, with David Arroyo in second and Vincenzo Nibali in third. In 2011, the race was marked by a breakaway of twenty riders. On the fifth gravel sector, “Lucignano d’Asso,” Van Avermaet, O’Grady, Ermeti, and Brandle pushed ahead. On the final gravel stretch, only Van Avermaet and O’Grady remained, but their escape ended with 12 km to go. On the last ramp, the Via Santa Caterina wall, Philippe Gilbert made the difference, dropping Alessandro Ballan and Damiano Cunego, and crossing the finish line in Piazza del Campo, the heart of the city, as the triumphant winner. 

 005_STRADE BIANCHE DAL 2012 AL 2014.
L’edizione 2012 è caratterizzata da una fuga iniziale, importante è un allungo ai meno 40 km di Daniel Oss e Daniele Benanti, avventura che termina ai meno 12 km, quando “Spartacus” Fabian Cancellara attacca sulla salita delle ‘Tolfe’, gli ultimi km per lui sono una cronometro vittoriosa, che lo porta in Piazza del Campo in solitudine, staccando di 42” Maksim Iglinski, terzo Oscar Gatto e quarto Alessandro Ballan. Nel 2013 prima e ad oggi unica vittoria italiana sugli ‘sterri’ toscani, grazie a Moreno Moser, che piazza la stoccata vincente sul muro finale di via Santa Caterina, terminato gira a destra e imbocca Via delle Terme in solitaria che dista poche centinaia di metri prima dell’arrivo, staccando tutti i compagni di fuga. Secondo il campione slovacco e compagno di squadra Peter Sagan, terzo Rinaldo Nocentini e quarto Fabian Cancellara, a conferma che questa gara la sente sua. La partenza della Strade Bianche nel 2014 cambia location, non più dal tradizionale comune di Gaiole in Chianti, ma da San Gimignano. Come al solito una fuga iniziale che si prolunga fino allo sterrato di Monte Sante Marie, poi un’accelerata delle corazzate Sky, BMC e Omega recupera sui fuggitivi. Successivamente si forma un nuovo gruppetto composto da 23 atleti, tra cui un convito Peter Sagan, Diego Ulissi, Fabian Cancellara, Cadel Evans e Michael Kwiatkowski. Come al solito, la ripidissima salita di Santa Caterina decide il vincitore, Michael Kwiatkowski stacca impetuosamente Sagan e vince, terzo Alejandro Valverde, il primo degli italiani Damiano Cunego quarto​​.
 005_STRADE BIANCHE FROM 2012 TO 2014​.
The 2012 edition also featured an early breakaway. A key move came with 40 km to go when Daniel Oss and Daniele Benanti surged ahead. Their adventure ended 12 km from the finish, when “Spartacus” Fabian Cancellara attacked on the Tolfe climb. The final kilometers became a victorious time trial for him, bringing him solo to Piazza del Campo, 42 seconds ahead of Maksim Iglinski, with Oscar Gatto in third and Alessandro Ballan in fourth. In 2013, the race saw its first — and to date, only — Italian victory on the Tuscan gravel roads, thanks to Moreno Moser. He launched the decisive attack on the final wall of Via Santa Caterina, then turned right onto Via delle Terme for a solo ride over the last few hundred meters to the finish, dropping all his breakaway companions. Second place went to Slovak champion and teammate Peter Sagan, third to Rinaldo Nocentini, and fourth to Fabian Cancellara, confirming that this race truly suited him. In 2014, the Strade Bianche start moved to a new location, no longer in the traditional town of Gaiole in Chianti, but from San Gimignano. As usual, an early breakaway lasted until the gravel sector of Monte Sante Marie, before a surge from the powerhouse teams Sky, BMC, and Omega closed the gap to the escapees. Later, a new group of 23 riders formed, including Peter Sagan, Diego Ulissi, Fabian Cancellara, Cadel Evans, and Michael Kwiatkowski. As always, the steep climb of Santa Caterina decided the winner. Michael Kwiatkowski launched a powerful attack, dropping Sagan and taking the victory, with Alejandro Valverde in third and the first Italian, Damiano Cunego, in fourth.

006_STRADE BIANCHE 2015: FINALMENTE ANCHE LE DONNE A SIENA.
Anche nel 2015 partenza da San Gimignano, la corsa è caratterizzata da una fuga di otto atleti, la corsa entra nel vivo nel tratto di Monte Sante Marie, dove i fuggitivi vengono raggiunti e un nuovo gruppetto formato da nove atleti si avvantaggia, tra cui: Rosa, Valverde, Štybar, Sagan e Cancellara. Nello sterrato di “Monteaperti” Sagan salta, come pure Cancellara nel tratto “Monte Pinzuto”. Come al solito il giudice è la salita finale di Santa Caterina, in cui si determina il podio d’arrivo, Valverde nel tratto più duro si arrende, Van Avermat scatta secco, ma alla sua ruota il ceco Zdenek Stybar, che furbamente lo sorpassa ai 200 mt ed entra in Piazza del Campo a braccia alzate. Da questa stagione la prova maschile è affiancata dalla prova femminile, rispetto alla prova degli uomini è ridotto il chilometraggio, inoltre non si affronta lo “sterro” del Monte Sante Marie. La prima edizione è vinta dall’ americana Megan Guarnier, seconda Elizabeth Armitstead, terza la nostra Elisa Longo Borghini, negli anni sarà sempre protagonista.​
006_STRADE BIANCHE 2015: WOMEN MAKE THEIR DEBUT IN SIENA.
Also in 2015, the race started from San Gimignano. The men’s race featured a breakaway of eight riders, with the action heating up on the Monte Sante Marie sector, where the escapees were caught and a new group of nine riders gained the lead, including Rosa, Valverde, Štybar, Sagan, and Cancellara. On the “Monteaperti” gravel, Sagan attacked, followed by Cancellara on the “Monte Pinzuto” sector. As always, the final climb of Santa Caterina decided the podium. Valverde gave up on the toughest section, Van Avermaet launched a sharp attack, but the clever Czech rider Zdenek Štybar followed his wheel and passed him with 200 meters to go, crossing Piazza del Campo with arms raised in victory. From this season, the men’s race was accompanied by a women’s race. Compared to the men’s route, the distance was shorter and the Monte Sante Marie gravel sector was not included. The first edition was won by American Megan Guarnier, with Elizabeth Armitstead in second and Italy’s Elisa Longo Borghini in third. Over the years, it has continued to feature strong performances from top female riders.

 007_STRADE BIANCHE DAL 2016 AL 2019.
Il luogo di partenza e arrivo per il 2016 è Siena, si parte dalla Fortezza Medicea e si arriva nella splendida cornice di Piazza del Campo, è l’anno della decima edizione e del terzo successo di Fabian Cancellara, insieme sul podio Zdenek Štybar secondo e terzo il nostro Gianluca Brambila. Gianluca stava per vincere la corsa e ci sarebbe riuscito se a 200 metri dal traguardo, non lo avesse superato un grandissimo Cancellara. Da segnalare il quarto posto di un mai domo Peter Sagan, secondo degli italiani Diego Ulissi settimo. La gara delle donne ha come protagonista l’inglese Elizabeth Armitstead, seconda Katarzyna Niewladoma e terza Emma Johansson. Il 2017 è l’anno del grande salto, l’undicesima edizione entra nel World Tour come quinta prova, anche in questa occasione si parte e si arriva a Siena. È l’anno del polacco Michael Kwiatkowski, che batte i belgi Greg Van Avermat e Tim Wellens, poi a distanza di due settimane sarà il vincitore anche della Milano-Sanremo. Da segnalare che alla viglia della corsa, l’organizzazione dedica a Fabian Cancellara uno dei tratti di strada bianca più insidiosi della gara, quello di Monte Sante Marie. Inoltre, da menzionare il quinto posto di Tom Dumolin, che a fine maggio sarà il vincitore del Giro d’Italia 100° Edizione. La gara femminile ha come protagonista la nostra Elisa Longo Borghini, controlla da campionessa vera un finale difficile, sull’ultimo strappo del Santa Caterina si aggiudica la gara con una stoccata magistrale, seconda Katarzyna Niewladoma e terza Elizabeth Armitstead. Nel 2018 è il turno del giovane fiammingo Tiesj Benoot, per il ventitreenne della Lotto è la prima vittoria da professionista. In una giornata fredda e piovosa, il protagonista è il fango, vistosamente presente sulla divisa del belga al traguardo. I segni di una lunga battaglia sugli sterrati e in particolare di un attacco spettacolare arrivato sulla ghiaia quando ancora mancavano 15 km. Un allungo impressionante sul penultimo tratto in sterrato, con il quale saluta il resto della compagnia. L’edizione del 2018 viene ricordata anche per i tremendi crampi che hanno colpito Wout van Aert sul muro di Via Santa Caterina e per i quali il belga è stato costretto a scendere dalla bici per risalire a salita conclusa, terzo classificato. Secondo l’ottimo Romain Bardet, quarto Alejandro Valverde, quinto il nostro Giovanni Visconti, ottavo Peter Sagan che continua a inseguire la vittoria a Siena. La prova femminile sorride alla olandese Anna van der Breggen, seconda per la terza volta consecutiva la polacca Niewiadoma e terza la nostra Elisa Longo Borghini. Il 2019 dopo un paio d’anni di pioggia e fango si corre nel polverone, una gara velocissima, l’astro del ciclismo francese Julian Alaphilippe, con una corsa perfetta arriva in Piazza del Campo battendo il danese Jakob Fuglsan, terzo a 27” il belga Wout Van Aert. Zdeněk Štybar ancora protagonista quarto. Julian a distanza di un paio di settimane, sarà il vincitore anche della Milano-Sanremo. Per le donne la campionessa olandese Annemiek van Vleuten vince, seconda Annika Langvad e terza Katarzyna Niewiadoma. 
007_STRADE BIANCHE FROM 2016 TO 2019​.
The 2016 race both started and finished in Siena, departing from the Fortezza Medicea and concluding in the stunning setting of Piazza del Campo. It was the tenth edition and marked Fabian Cancellara’s third victory. Sharing the podium with him were Zdeněk Štybar in second and Italy’s Gianluca Brambilla in third. Brambilla was close to winning and would have succeeded if a remarkable Cancellara hadn’t overtaken him just 200 meters from the finish. Notably, an ever-resilient Peter Sagan finished fourth, while Diego Ulissi was the top Italian in seventh. In the women’s race, the star was English rider Elizabeth Armitstead, with Katarzyna Niewiadoma in second and Emma Johansson in third. 2017 marked a big leap for the race: the eleventh edition entered the World Tour as its fifth event, once again starting and finishing in Siena. It was the year of Polish rider Michał Kwiatkowski, who beat Belgians Greg Van Avermaet and Tim Wellens, and just two weeks later would also win Milan–San Remo. Notably, on the eve of the race, the organizers dedicated one of the most challenging gravel sectors, Monte Sante Marie, to Fabian Cancellara. Another highlight was Tom Dumoulin’s fifth place; he would go on to win the 100th edition of the Giro d’Italia at the end of May. In the women’s race, Italy’s Elisa Longo Borghini took center stage. Demonstrating the composure of a true champion, she controlled a difficult finale and launched a masterful attack on the final Santa Caterina climb to claim victory, with Katarzyna Niewiadoma in second and Elizabeth Armitstead in third. In 2018, it was the turn of young Belgian Tiesj Benoot. For the 23-year-old Lotto rider, it was his first professional victory. On a cold and rainy day, the real protagonist was the mud, clearly visible on the Belgian’s jersey at the finish — evidence of a long battle on the gravel, including a spectacular attack on a gravel sector with 15 km to go. An impressive surge on the penultimate gravel stretch allowed him to leave the rest of the group behind. The 2018 edition is also remembered for the severe cramps that struck Wout van Aert on the Via Santa Caterina wall, forcing him to dismount and remount his bike after the climb, ultimately finishing third. Second place went to a strong Romain Bardet, fourth to Alejandro Valverde, fifth to Italy’s Giovanni Visconti, and eighth to Peter Sagan, still chasing victory in Siena. In the women’s race, Dutch rider Anna van der Breggen claimed the win, with Polish rider Katarzyna Niewiadoma finishing second for the third consecutive time, and Italy’s Elisa Longo Borghini in third. In 2019, after a couple of years of rain and mud, the race was held in dust — an incredibly fast edition. French cycling star Julian Alaphilippe delivered a perfect ride to reach Piazza del Campo, beating Dane Jakob Fuglsang, with Belgian Wout van Aert third at 27 seconds. Zdeněk Štybar was once again a protagonist, finishing fourth. Just a couple of weeks later, Julian would also win Milan–Sanremo. In the women’s race, Dutch champion Annemiek van Vleuten took the victory, with Annika Langvad in second and Katarzyna Niewiadoma in third.


008_STRADE BIANCHE DAL 2020 AL 2021 TRA PANDEMIA E RESTRIZIONI.
Causa Covid 19, il calendario corse è stravolto, l’edizione della corsa 2020 parte e arriva da Siena il primo agosto, il caldo e la polvere rendono ancora piu’ duri i tratti sterrati, l’ultimo “sterro” Le Tolfe è il trampolino di lancio per il belga sempre protagonista Wout Van Aert, che arriva da solo in Piazza del Campo da vincitore, secondo a trenta secondi il nostro Davide Formolo, terzo Max Schachman e quarto Alberto Bettiol. Štybar, Fuglsang, Van Avermaet sempre protagonisti chiudono nei primi dieci. Nelle donne doppietta della olandese Annemiek van Vleuten, seconda Mavi Garcia e terza Leah Thomas.
La Strade Bianche 2021 ha un grande protagonista, Mathieu van der Poel, che batte il francese Julian Alaphilippe, terzo il colombiano Egan Bernal. Scorrendo la classifica quarto il vincitore della passata edizione Wout Van Aert e settimo un giovane astro nascente Tadej Pogacar. Nelle donne prosegue il dominio delle olandesi, per il quarto anno consecutive vince un’atleta dei Paesi Bassi Chantal Blaak, seconda la nostra Elisa Longo Borghini e terza Anna van der Breggen. Egan Bernal sarà il vincitore del Giro d’Italia, per la cronaca occasione della 11° tappa la Perugia-Montalcino, vinta da Mauro Schmid, verranno percorsi  35 km di sterrati.
008_STRADE BIANCHE 2020-2021: BETWEEN PANDEMICAND RESTRICTIONS.
Due to COVID-19, the racing calendar was completely disrupted. The 2020 edition of Strade Bianche started and finished in Siena on August 1. The heat and dust made the gravel sectors even tougher. The final gravel sector, Le Tolfe, became the launching pad for Belgian rider Wout van Aert, who crossed Piazza del Campo solo as the winner. Italy’s Davide Formolo finished second, 30 seconds behind, with Max Schachmann in third and Alberto Bettiol in fourth. Štybar, Fuglsang, and Van Avermaet were also prominent, all finishing within the top ten. In the women’s race, Dutch rider Annemiek van Vleuten claimed a double victory, with Mavi García in second and Leah Thomas in third. The 2021 Strade Bianche had a standout star: Mathieu van der Poel, who beat French rider Julian Alaphilippe, with Colombian Egan Bernal finishing third. Further down the results, fourth place went to the previous edition’s winner Wout van Aert, and seventh to the young rising star Tadej Pogačar. In the women’s race, Dutch dominance continued. For the fourth consecutive year, a rider from the Netherlands claimed victory, with Chantal Blaak taking the win, Italy’s Elisa Longo Borghini in second, and Anna van der Breggen in third. For context, Egan Bernal would go on to win the Giro d’Italia later that year. Notably, during the 11th stage, Perugia–Montalcino, won by Mauro Schmid, riders covered 35 km of gravel sectors.

009_STRADE BIANCHE DAL 2022 AL 2025; NEL 2025  C' E' ANCHE L'ARRIVO DI TAPPA DEL GIRO D'ITALIA.
La corsa degli ‘sterri’ 2022 con partenza e arrivo a Siena, dopo i due anni di pandemia e restrizioni, ha il pubblico delle grandi occasioni. La corsa inaugura la prima vittoria di Tadej Pogacar, la giornata è caratterizzata da un vento fortissimo che causa parecchie cadute, a cento chilometri dal traguardo sul tratto sterrato di Lucignano d’Asso, una folata di vento manda all’aria il gruppo, Alaphilippe è protagonista di un volo incredibile. A meno 50 dall’arrivo, sul Monte Sante Marie un grande Pogacar prende il largo e nessuno è in grado di stargli a ruota, tra gli sguardi increduli agli addetti ai lavori e spettatori arriva in Piazza del Campo in solitaria. Al secondo posto un ottimo Alejandro Valverde, terzo Kasper Asgreen, nono il nostro Simone Petilli. Nella corsa delle donne, Annemiek van Vleuten non riesce a contrastare la cavalcata vittoriosa della Lotte Kopecky, terza la sudafricana Ashleigh Moolman-Pasio. Per le italiane gara difficile, ottava Elisa Longo Borghini e decima Silvia Persico. Nella giornata del 4 marzo 2023, in una splendida giornata di sole, dalla Fortezza Medicea va in scena la diciassettesima edizione delle Strade Bianche. Grande protagonista è il nostro Alessandro de Marchi, ultimo a cedere degli attaccanti della prima ora, da segnalare un cavallo imbizzarrito che ai meno 15 km dall’arrivo entra nel percorso di gara, fortunatamente nessuno si fa del male. Thomas Pidcock fa selezione sul muro di Santa Caterina e arriva in solitudine in Piazza del Campo, secondo Valentin Madouas e terzo Tiesj Benoot, nono il nostro Davide Formolo. Il finale della gara femminile è incandescente, l’americana Kristen Faulkner rimane in fuga solitaria fino agli 800 mt dall’arrivo, dietro sopraggiungono le due compagne della Sd Worx Demi Vollering e Lotte Kopecky che duellano, al fotofinish la Vollering batte la Kopecky. Terza Cecilie Uttrup Ludwig, in quanto la Faulkner viene squalificata a causa di un misuratore di glucosio sul braccio sinistro, non concesso al regolamento Uci. Le edizioni 2024 e 2025 regalano l’ennesimo show del campione sloveno Tadej Pogacar, nella diciottesima edizione la distanza complessiva è di 215 km, aumentata rispetto ai 184 km delle edizioni precedenti. I tratti di sterrato passano da 63 km a 71 km. Tadej giunge in Piazza del Campo in solitaria con 2’44” di vantaggio su Toms Skuijms, terzo Maxim Van Gils. Settimo il nostro Davide Formolo e nono Filippo Zana. L’ edizione numero diciotto ha sempre come protagonista Pogacar, nonostante una rovinosa caduta, conquista la sua terza vittoria ed eguaglia il numero di vittorie di Fabian Cancellara, alle sue spalle nulla possono fare Tom Pidcock a 1’24” e Tim Wellens a 2’12” terzo. Per le donne l’edizione 2024 equivale alla decima edizione, domina la belga Lotte Kopecky, che batte in volata la nostra Elisa Longo BorghinI e terza Demi Vollering. Mentre l’edizione 2025 vede il successo di Demi Vollering che fa la differenza lungo lo strappo della Salita di Santa Caterina, seconda Anna van der Breggen e terza Pauline Ferrand-Prèvot.
Da segnalare che il Giro d’Italia 2025, in occasione della nona tappa con partenza da Gubbio, arrivo Siena. Il percorso transita per 29 km lungo gli ‘sterri’ di Pieve a Salti, Serravalle, San Martino in Grania, Monteaperti, Colle Pinzuto (con il km Red Bull) e Le Tolfe, culmina nel finale lastricato di Fontebranda e di Via Santa Caterina, per arrivare in Piazza del Campo. Vincitore è il belga Wout Van Aert, secondo Isaac Del Toro che conquista la maglia Rosa e terzo il nostro Giulio Ciccone.
 009_STRADE BIANCHE 2022-2025; IN 2025, ALSO A GIRO D'ITALIA STAGE FINISH.
The 2022 Strade Bianche, starting and finishing in Siena, welcomed a huge crowd after two years of pandemic restrictions. The race marked the first victory for Tadej Pogačar. The day was defined by a very strong wind, which caused several crashes; 100 km from the finish, on the Lucignano d’Asso gravel sector, a gust of wind split the peloton, with Alaphilippe involved in a dramatic fall. With 50 km to go, on Monte Sante Marie, a brilliant Pogačar broke clear, and no one could follow his wheel. In front of astonished officials and spectators, he crossed Piazza del Campo solo. Alejandro Valverde put in an excellent ride to finish second, Kasper Asgreen came third, and Italy’s Simone Petilli finished ninth. In the women’s race, Annemiek van Vleuten could not stop Lotte Kopecky’s victorious ride, with South African Ashleigh Moolman-Pasio finishing third. It was a tough day for the Italian riders, with Elisa Longo Borghini in eighth and Silvia Persico in tenth. On March 4, 2023, under a beautiful sunny sky, the seventeenth edition of Strade Bianche took place from the Fortezza Medicea. A standout performance came from Italy’s Alessandro De Marchi, the last of the early breakaway riders to be caught. Notably, a startled horse ran onto the course with 15 km to go, but fortunately no one was injured. Thomas Pidcock made the decisive move on the Santa Caterina wall and crossed Piazza del Campo solo, with Valentin Madouas in second and Tiesj Benoot in third. Italy’s Davide Formolo finished ninth. The finale of the women’s race was thrilling. American Kristen Faulkner stayed in a solo break until 800 meters from the finish, when her two SD Worx teammates, Demi Vollering and Lotte Kopecky, caught up and battled it out. In a photo finish, Vollering edged out Kopecky for the victory. Cecilie Uttrup Ludwig finished third, as Faulkner was disqualified for wearing a glucose monitor on her left arm, which is not allowed under UCI regulations. The 2024 and 2025 editions showcased yet again the brilliance of Slovenian champion Tadej Pogačar. In the eighteenth edition, the total distance increased to 215 km, up from 184 km in previous editions, and the gravel sectors expanded from 63 km to 71 km. Tadej Pogačar crossed Piazza del Campo solo, with a 2’44” lead over Toms Skujins, and Maxim Van Gils in third. Italy’s Davide Formolo finished seventh, and Filippo Zana ninth. In the eighteenth edition, Pogačar remained the central figure. Despite a dramatic crash, he claimed his third victory, equaling Fabian Cancellara’s record. Tom Pidcock finished second at 1’24” and Tim Wellens third at 2’12”. In the women’s 2024 edition, which marked the tenth edition of the race, Belgian rider Lotte Kopecky dominated, winning a sprint against Italy’s Elisa Longo Borghini, with Demi Vollering in third. In 2025, Demi Vollering took victory, making the decisive move on the Salita di Santa Caterina climb, followed by Anna van der Breggen in second and Pauline Ferrand-Prévot in third. Notably, in the 2025 Giro d’Italia, the ninth stage ran from Gubbio to Siena. The route included 29 km of gravel sectors at Pieve a Salti, Serravalle, San Martino in Grania, Monteaperti, Colle Pinzuto (including the Red Bull km), and Le Tolfe, finishing on the paved sections of Fontebranda and Via Santa Caterina, ending in Piazza del Campo. Belgian Wout van Aert claimed victory, Isaac Del Toro finished second and took the pink jersey, and Italy’s Giulio Ciccone came third.

010_STRADE BIANCHE 2026.
​La manifestazione è attesa per sabato 7 marzo 2026.
010_STRADE BIANCHE 2026.
The event is scheduled for Saturday, March 7, 2026.

I PASSAGGI DEL GIRO D'ITALIA A SIENA.
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THE STAGES OF THE GIRO D' ITALIA IN SIENA.

Come detto in precedenza durante l'introduzione, Siena ha un legame speciale con il ciclismo, di seguito in ordine cronologico i passaggi della Corsa Rosa:
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As mentioned earlier in the introduction, Siena has a special bond with cycling. Below are the stages of the Giro d'Italia that passed through Siena, listed chronologically:
011_I PASSAGGI DEL GIRO D'ITALIA A SIENA 1913-1929-1948.
- Anno 1913: edizione numero quattro, la seconda tappa si corre l' 8 maggio, parte da Genova e arriva a Siena dopo 332 km, vince Eberardo Pavesi, secondo Giovanni Rossignoli e terzo Giovanni Cervi, la maglia di leader viene assegnata a Pierino Albini. Il 10 maggio parte da Siena in direzione di Roma, i chilometri da percorrere sono 317,9. per la cronaca questo è l'ultimo Giro con classifica a punti, il vincitore è il bersagliere Carlo Oriani detto " El Pucia", perchè ripuliva sempre il piatto con la mollica di pane. Oriani muore a soli 29 anni da bersagliere, per una pleuropolmonite dopo la ritirata del nostro esercito al di là del fiume Tagliamento.
- Anno 1929: edizione numero diciassette, la tappa del 4 giugno parte da Orvieto e termina a Siena dopo 150 km, vince Mario Bianchi, secondo Alfredo Binda e terzo Battista Giuntelli, la maglia di leader è assegnata a Alfredo Binda. Il giorno seguente, la corsa a tappe riparte e dopo 192 km raggiunge il traguardo di La Spezia. Binda sarà il vincitore finale della corsa a tappe, una vittoria contestata dal pubblico all'Arena di Milano per via della sua superiorità, al termine della carriera vince cinque Giri d'Italia (1925,1927, 1928, 1929 e 1933), un record condiviso con Fausto Coppi ed Eddy Merckx.
- Anno 1948: trentunesima edizione, la tappa numero cinque del 20 maggio parte da Viareggio e termina a Siena dopo 165 km, vince Adolfo Leoni, secondo Oreste Conte e terzo Nedo Logli, la maglia Rosa è assegnata a Giordano Cottur. Il giorno seguente parte da Siena e arriva a Roma dopo 256 km. Fiorenzo Magni sarà il vincitore finale della corsa a tappe.



011_THE STAGES OF THE GIRO D' ITALIA IN SIENA 1913-1929-1948.
- 1913: Fourth Edition
The second stage took place on May 8th, starting from Genoa and finishing in Siena after 332 km. Eberardo Pavesi won, followed by Giovanni Rossignoli in second and Giovanni Cervi in third. The leader's jersey was awarded to Pierino Albini. On May 10th, the race left Siena heading towards Rome, covering 317.9 km. For the record, this was the last Giro d'Italia with a points classification. The winner was the soldier Carlo Oriani, known as "El Pucia" because he would always clean his plate with a piece of bread. Oriani died at the age of 29 due to pleuropneumonia, contracted after the Italian army’s retreat across the Tagliamento River.
​- 1929: Seventeenth Edition
On June 4th, the stage began in Orvieto and finished in Siena after 150 km. Mario Bianchi won, followed by Alfredo Binda in second place and Battista Giuntelli in third. The leader’s jersey was assigned to Alfredo Binda. The following day, the race resumed, and after 192 km, the finish line was reached in La Spezia. Binda would go on to win the overall classification, a victory that was contested by the public at the Arena of Milan due to his overwhelming superiority. Over the course of his career, he won five Giro d'Italia titles (1925, 1927, 1928, 1929, and 1933), a record he shares with Fausto Coppi and Eddy Merckx.
​-1948: Thirty-First Edition
On May 20th, the fifth stage began in Viareggio and finished in Siena after 165 km. Adolfo Leoni won, followed by Oreste Conte in second place and Nedo Logli in third. The pink jersey was assigned to Giordano Cottur. The following day, the race departed from Siena and reached Rome after 256 km. Fiorenzo Magni would go on to win the overall classification of the stage race.

012_I PASSAGGI DEL GIRO D'ITALIA A SIENA 1952.
- Anno 1952: trentacinquesima edizione, la terza tappa del 19 maggio parte da Montecatini Terme e termina a Siena dopo 205 km, vince Antonio Bevilacqua, secondo Stan Ockers e terzo Guido De Santi, la maglia Rosa è assegnata a Nino Defilippis. Come l'edizione del 1948, il giorno seguente parte da Siena e arriva a Roma. Il vincitore finale della corsa a tappe sarà l'immenso Fausto Coppi, che a luglio bissa il successo al Tour de France.
012_THE STAGES OF THE GIRO D' ITALIA IN SIENA 1952.
-1952: Thirty-Fifth Edition
On May 19th, the third stage began in Montecatini Terme and finished in Siena after 205 km. Antonio Bevilacqua won, followed by Stan Ockers in second place and Guido De Santi in third. The pink jersey was assigned to Nino Defilippis. Just like the 1948 edition, the following day the race departed from Siena and reached Rome. The overall winner of the stage race would be the legendary Fausto Coppi, who would go on to repeat his success in the Tour de France later that July.​

013_I PASSAGGI DEL GIRO D'ITALIA A SIENA 1957-1978-1986.
Anno 1957: quarantesima edizione, la decima tappa del 27 maggio parte da Roma e arriva a Siena dopo 227 km, vince Miguel Poblet, secondo Alessandro Fantini e terzo Nello Fabbri, la maglia Rosa come nel 1952 è assegnata a Nino Defilippis. Il giorno seguente al contrario dell'edizione del 1952, parte da Siena in direzione Montecatini Terme. Il vincitore finale della corsa sarà Gastone Nencini.
Anno 1978: sessantunesima edizione, la seconda semitappa della tredicesima tappa del 27 maggio parte da Assisi  e arriva a Siena dopo 145 km, vince Francesco Moser, secondo Pierino Gavazzi e terzo Roger de Vlaeminck. Il vincitore finale della corsa sarà Johan De Muynck, che sfrutta la rivalità tra Gianbattista Baronchelli e Francesco Moser, in ordine secondo e terzo sul podio di Milano.
Anno 1986: sessantanovesima edizione, la dodicesima tappa del 23 maggio è una cronometro di 46 km, che parte da Sinalunga e arriva a Siena, vince Lech Piasecki, secondo Roberto Visentini e terzo Giuseppe Saronni, la maglia Rosa è assegnata a Giuseppe Saronni. Il giorno seguente parte da Siena in direzione Sarzana. Il vincitore finale della corsa sarà Roberto Visentini.
013_THE STAGES OF THE GIRO D' ITALIA IN SIENA 1957-1978-1986.
-1957: Fortieth Edition
On May 27th, the tenth stage started in Rome and finished in Siena after 227 km. Miguel Poblet won, followed by Alessandro Fantini in second place and Nello Fabbri in third. The pink jersey, just like in 1952, was assigned to Nino Defilippis. The following day, unlike the 1952 edition, the race departed from Siena heading towards Montecatini Terme. The overall winner of the race would be Gastone Nencini.

1978: sixty-first edition
The second half-stage of the 13th stage, held on May 27, starts in Assisi and finishes in Siena after 145 km. Francesco Moser takes the stage victory, followed by Pierino Gavazzi in second place and Roger De Vlaeminck in third. The overall winner of the race is Johan De Muynck, who benefits from the rivalry between Gianbattista Baronchelli and Francesco Moser, finishing second and third respectively on the final podium in Milan.

​-1986: Sixty-Ninth Edition
On May 23rd, the twelfth stage was a 46 km time trial, starting in Sinalunga and finishing in Siena. Lech Piasecki won, followed by Roberto Visentini in second place and Giuseppe Saronni in third. The pink jersey was assigned to Giuseppe Saronni. The following day, the race departed from Siena heading towards Sarzana. The overall winner of the race would be Roberto Visentini.

014_I PASSAGGI DEL GIRO D'ITALIA A SIENA 2021-2025.
Anno 2021: centoquattresima edizione, la dodicesima tappa del 20 maggio parte da Siena e arriva a Bagno di Romagna di 212 km, vince Andrea Vendrame, secondo Chris Hamilton e terzo George Bennet, la maglia Rosa è assegnata Egan Bernal che la mantiene fino alla tappa conclusiva di Milano. 
Anno 2025: centottesima edizione, la nona tappa del 18 maggio parte da Gubbio e arriva a Siena dopo 181 km, il percorso transita per 29 km lungo gli ‘sterri’ di Pieve a Salti, Serravalle, San Martino in Grania, Monteaperti, Colle Pinzuto (con il km Red Bull) e Le Tolfe, culmina nel finale lastricato di Fontebranda e di Via Santa Caterina, per arrivare in Piazza del Campo. Vince Wout Van Aert, secondo Isaac Del Toro e terzo Giulio Ciccone. La maglia Rosa è assegnata Isaac Del Toro, il vincitore del Giro sarà Simon Yates.
014_THE STAGES OF THE GIRO D' ITALIA IN SIENA 2021-2025.
​-2021: One Hundred and Fourth Edition
On May 20th, the twelfth stage started in Siena and finished in Bagno di Romagna, covering 212 km. Andrea Vendrame won, followed by Chris Hamilton in second place and George Bennet in third. The pink jersey was assigned to Egan Bernal, who would retain it until the final stage in Milan.
-2025: One Hundred and Eighth Edition
On May 18th, the ninth stage began in Gubbio and finished in Siena after 181 km. The route passed through 29 km of gravel roads, including Pieve a Salti, Serravalle, San Martino in Grania, Monteaperti, Colle Pinzuto (with the Red Bull km), and Le Tolfe, culminating in the cobbled sections of Fontebranda and Via Santa Caterina, leading to the finish in Piazza del Campo. Wout Van Aert won, followed by Isaac Del Toro in second place and Giulio Ciccone in third. The pink jersey was assigned to Isaac Del Toro, and the overall winner of the Giro would be Simon Yates.



Si Ringrazia il Comune di Siena, Francesco Cresti del Servizio Sport presso il Comune di Siena, Andrea Cini per le fotografie e la rivista BS Bici Sport per gli spunti e le immagini.
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