Felice Gimondi & Eddy Merckx:
La Grande Sfida
Felice: ‘Se avessi avuto una punta di velocità superiore, avrei vinto almeno cinquanta corse in più. Ma non è un discorso che voglio allargare, perché i ‘ma’ e i ‘se’ non mi sono mai piaciuti troppo. Qualcuno ha scritto che se non fossi nato nell’epoca di Merckx, sarei stato più bravo. Io preferisco avere incontrato un campione come Merckx e aver fatto quello che ho fatto’.
Eddy: Fu durante quel Tour de France 1969, che nacque il soprannome di ‘Cannibale’, presto ripreso da tutti i media: alla figlia Camille dodicenne che gli aveva chiesto come stesse andando la corsa, Giampere Genè, corridore francese della Peugeot-BP, aveva infatti esclamato, riferito a Merckx e al suo dominio: “Non ci lascia neanche le briciole…”
Felice: ‘Tra me e Merckx c’era stima, ci siamo sempre affrontati in modo leale. Qualche volta alla sera, anche durante il Giro d’Italia, se eravamo vicini in albergo magari ci mettevamo fuori seduti a bere qualcosa insieme. Naturalmente, poi, in bicicletta era lotta dura.
Felice e Eddy, una grande sfida sui pedali che ha il sapore di una favola d'altri tempi, di seguito la cronologia delle loro avventure che hanno fatto innamorare milioni di appassionati.
Grazie ai due protagonisti per le emozioni che avete regalato, Matteo Ghitti.
Eddy: Fu durante quel Tour de France 1969, che nacque il soprannome di ‘Cannibale’, presto ripreso da tutti i media: alla figlia Camille dodicenne che gli aveva chiesto come stesse andando la corsa, Giampere Genè, corridore francese della Peugeot-BP, aveva infatti esclamato, riferito a Merckx e al suo dominio: “Non ci lascia neanche le briciole…”
Felice: ‘Tra me e Merckx c’era stima, ci siamo sempre affrontati in modo leale. Qualche volta alla sera, anche durante il Giro d’Italia, se eravamo vicini in albergo magari ci mettevamo fuori seduti a bere qualcosa insieme. Naturalmente, poi, in bicicletta era lotta dura.
Felice e Eddy, una grande sfida sui pedali che ha il sapore di una favola d'altri tempi, di seguito la cronologia delle loro avventure che hanno fatto innamorare milioni di appassionati.
Grazie ai due protagonisti per le emozioni che avete regalato, Matteo Ghitti.
Felice Gimondi & Eddy Merckx:
The Great Challenge
Felice: “If I had had just a bit more sprinting speed, I would have won at least fifty more races. But it’s not something I want to dwell on, because I’ve never liked ‘ifs’ and ‘buts’ too much. Someone wrote that if I hadn’t been born in Merckx’s era, I would have been better. I prefer to have met a champion like Merckx and to have achieved what I achieved.”
Eddy: It was during that 1969 Tour de France that the nickname “The Cannibal” was born, soon picked up by all the media: when his twelve-year-old daughter Camille asked how the race was going, Giampiero Genè, a French rider from Peugeot-BP, exclaimed—referring to Merckx and his domination--“He doesn’t even leave us the crumbs…”
Felice: “Between Merckx and me there was mutual respect; we always faced each other fairly. Sometimes in the evening, even during the Giro d’Italia, if we were staying in nearby hotels we’d sit outside and have a drink together. Naturally, once on the bike, it was a fierce battle.”
Below is a summary of the duels between the two Champions, the battles that helped forge their legends.
Matteo Ghitti
Eddy: It was during that 1969 Tour de France that the nickname “The Cannibal” was born, soon picked up by all the media: when his twelve-year-old daughter Camille asked how the race was going, Giampiero Genè, a French rider from Peugeot-BP, exclaimed—referring to Merckx and his domination--“He doesn’t even leave us the crumbs…”
Felice: “Between Merckx and me there was mutual respect; we always faced each other fairly. Sometimes in the evening, even during the Giro d’Italia, if we were staying in nearby hotels we’d sit outside and have a drink together. Naturally, once on the bike, it was a fierce battle.”
Below is a summary of the duels between the two Champions, the battles that helped forge their legends.
Matteo Ghitti
001
INTRODUZIONE: BREVI CENNI RELATIVI I DUE PROTAGONISTI
Felice Gimondi nasce a Sedrina (Bg), il 29 settembre 1942, è stato un ciclista su strada, pistard e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1965 al 1979, ha ottenuto 139 vittorie, un Campione completo, capace di tenere sul passo, di vincere in salita, a cronometro e anche in volata, sia in grandi corse a tappe che in corse in linea di un giorno. È uno dei sette corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi Giri: Giro d’Italia (nel 1967,1969 e 1976), Tour de France nel 1965 e la Vuelta Espana nel 1968. Mentre nelle corse di un giorno si è aggiudicato: il campionato del mondo su strada a Barcellona nel 1973, una Parigi-Roubaix nel 1966, una Milano-Sanremo nel 1974 e due Giri di Lombardia nel 1966 e nel 1973; suo è il record di podi, nove al Giro d’Italia, corsa in cui ha ottenuto anche sette vittorie di tappa. Il 16 agosto 2019, mentre era in vacanza ai Giardini di Naxos, come era normale fare per lui quando era alle competizioni, ha sorpreso tutti gli appassionati ed è andato in fuga per sempre. Ciao Felice.
Édouard Louis Joseph Merckx, detto Eddy, nasce in Belgio a Meensel-Kiezegem il 17 giugno 1945, è un ex ciclista su strada, pistard, ciclocrossista e dirigente sportivo. Professionista dal 1965 al 1978, soprannominato ‘Il Cannibale’ per la voglia di vincere e non lasciare nulla agli avversari, è il corridore più vincente della storia del ciclismo, ed è considerato tra i più forti ciclisti di tutti i tempi. Nel suo palmarès, in circa 1800 corse su strada cui prese parte tra i professionisti ha ottenuto 445 vittorie, un record, alle quali si aggiungono 80 successi su pista. Scorrendo tra i suoi trionfi troviamo: cinque edizioni del Tour de France (1969,1970, 1971, 1972 e 1974), record condiviso con Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain, cinque edizioni del Giro d’Italia (1968, 1970, 1972, 1973 e 1974) eguagliando il primato di vittorie di Alfredo Binda e Fausto Coppi, e una edizione della Vuelta a Espana nel 1973. Seguono tre campionati del mondo su strada, Heerlen in Olanda nel 1967, Mendrisio in Svizzera nel 1971 e Montreal in Canada1974, sette Milano-Sanremo nel 1966,1967, 1969, 1971, 1972, 1975 e 1976 e ancora Parigi-Roubaix, Freccia Vallone, Giri delle Fiandre, Giri di Lombardia. È uno dei soli sette ciclisti ad avere conquistato almeno una volta i tre Grandi Giri, nonché l’unico ad essere riuscito a realizzare l’accoppiata Giro-Tour per tre volte: nel 1970, 1972 e 1974. Nel 1974 è riuscito a vincere Giro d’Italia, Tour de France e il campionato del mondo su strada, dopo di lui ad oggi solo due atleti, nel 1987 Stephen Roche e nel 2024 Tadej Pogacar. Con 34 trionfi al Tour de France, è preceduto solamente da Mark Cavendish con 35 successi di tappa. Per quanto riguarda l’attività su pista è stato primatista dell’ora su bicicletta tradizionale per ventotto anni, dal 1972 al 2000, percorrendo 49,432 km, ha inoltre vinto 17 Sei Giorni.
INTRODUZIONE: BREVI CENNI RELATIVI I DUE PROTAGONISTI
Felice Gimondi nasce a Sedrina (Bg), il 29 settembre 1942, è stato un ciclista su strada, pistard e dirigente sportivo italiano. Professionista dal 1965 al 1979, ha ottenuto 139 vittorie, un Campione completo, capace di tenere sul passo, di vincere in salita, a cronometro e anche in volata, sia in grandi corse a tappe che in corse in linea di un giorno. È uno dei sette corridori ad aver vinto tutti e tre i grandi Giri: Giro d’Italia (nel 1967,1969 e 1976), Tour de France nel 1965 e la Vuelta Espana nel 1968. Mentre nelle corse di un giorno si è aggiudicato: il campionato del mondo su strada a Barcellona nel 1973, una Parigi-Roubaix nel 1966, una Milano-Sanremo nel 1974 e due Giri di Lombardia nel 1966 e nel 1973; suo è il record di podi, nove al Giro d’Italia, corsa in cui ha ottenuto anche sette vittorie di tappa. Il 16 agosto 2019, mentre era in vacanza ai Giardini di Naxos, come era normale fare per lui quando era alle competizioni, ha sorpreso tutti gli appassionati ed è andato in fuga per sempre. Ciao Felice.
Édouard Louis Joseph Merckx, detto Eddy, nasce in Belgio a Meensel-Kiezegem il 17 giugno 1945, è un ex ciclista su strada, pistard, ciclocrossista e dirigente sportivo. Professionista dal 1965 al 1978, soprannominato ‘Il Cannibale’ per la voglia di vincere e non lasciare nulla agli avversari, è il corridore più vincente della storia del ciclismo, ed è considerato tra i più forti ciclisti di tutti i tempi. Nel suo palmarès, in circa 1800 corse su strada cui prese parte tra i professionisti ha ottenuto 445 vittorie, un record, alle quali si aggiungono 80 successi su pista. Scorrendo tra i suoi trionfi troviamo: cinque edizioni del Tour de France (1969,1970, 1971, 1972 e 1974), record condiviso con Jacques Anquetil, Bernard Hinault e Miguel Indurain, cinque edizioni del Giro d’Italia (1968, 1970, 1972, 1973 e 1974) eguagliando il primato di vittorie di Alfredo Binda e Fausto Coppi, e una edizione della Vuelta a Espana nel 1973. Seguono tre campionati del mondo su strada, Heerlen in Olanda nel 1967, Mendrisio in Svizzera nel 1971 e Montreal in Canada1974, sette Milano-Sanremo nel 1966,1967, 1969, 1971, 1972, 1975 e 1976 e ancora Parigi-Roubaix, Freccia Vallone, Giri delle Fiandre, Giri di Lombardia. È uno dei soli sette ciclisti ad avere conquistato almeno una volta i tre Grandi Giri, nonché l’unico ad essere riuscito a realizzare l’accoppiata Giro-Tour per tre volte: nel 1970, 1972 e 1974. Nel 1974 è riuscito a vincere Giro d’Italia, Tour de France e il campionato del mondo su strada, dopo di lui ad oggi solo due atleti, nel 1987 Stephen Roche e nel 2024 Tadej Pogacar. Con 34 trionfi al Tour de France, è preceduto solamente da Mark Cavendish con 35 successi di tappa. Per quanto riguarda l’attività su pista è stato primatista dell’ora su bicicletta tradizionale per ventotto anni, dal 1972 al 2000, percorrendo 49,432 km, ha inoltre vinto 17 Sei Giorni.
001
BRIEF NOTES ON THE TWO PROTAGONISTS
Felice Gimondi was born in Sedrina (Bergamo) on September 29, 1942. He was an Italian road cyclist, track cyclist, and sports director. A professional from 1965 to 1979, he achieved 139 victories—a complete Champion, capable of setting a hard pace, winning in the mountains, in time trials, and even in sprints, both in Grand Tours and in one-day races. He is one of only seven riders to have won all three Grand Tours: the Giro d’Italia (1967, 1969, 1976), the Tour de France (1965), and the Vuelta a España (1968).
In one-day races he won the road World Championships in Barcelona in 1973, Paris-Roubaix in 1966, Milan–Sanremo in 1974, and two editions of the Giro di Lombardia (1966 and 1973). He holds the record for podium finishes in the Giro d’Italia—nine—and also claimed seven stage victories there.
On August 16, 2019, while on vacation in Giardini Naxos, as he used to do in races, he surprised all fans and broke away forever. Goodbye, Felice.
Édouard Louis Joseph “Eddy” Merckx was born in Meensel-Kiezegem, Belgium, on June 17, 1945. He is a former road cyclist, track cyclist, cyclocross rider, and sports director. A professional from 1965 to 1978, nicknamed “The Cannibal” for his hunger to win and leave nothing to his rivals, he is the most victorious cyclist in history and is considered one of the greatest riders of all time.
In roughly 1,800 road races as a professional, he earned 445 victories—a record—along with 80 wins on the track. Among his triumphs are: five editions of the Tour de France (1969, 1970, 1971, 1972, 1974), a record shared with Jacques Anquetil, Bernard Hinault, and Miguel Indurain; five editions of the Giro d’Italia (1968, 1970, 1972, 1973, 1974), equaling Alfredo Binda and Fausto Coppi; and one Vuelta a España in 1973.
He also won three road World Championships—Heerlen (Netherlands) 1967, Mendrisio (Switzerland) 1971, and Montreal (Canada) 1974—seven Milan–Sanremo titles (1966, 1967, 1969, 1971, 1972, 1975, 1976), plus Paris-Roubaix, La Flèche Wallonne, the Tour of Flanders, and the Giro di Lombardia.
He is one of only seven cyclists to have won all three Grand Tours, and the only one to have achieved the Giro–Tour double three times: 1970, 1972, and 1974.
In 1974 he succeeded in winning the Giro d’Italia, the Tour de France, and the World Championships in the same year; after him, only two riders have done so: Stephen Roche in 1987 and Tadej Pogačar in 2024. With 34 stage wins in the Tour de France, he is surpassed only by Mark Cavendish with 35.
As for track racing, he held the traditional-bike hour record for twenty-eight years, from 1972 to 2000, covering 49.432 km, and he also won 17 Six-Day events.
BRIEF NOTES ON THE TWO PROTAGONISTS
Felice Gimondi was born in Sedrina (Bergamo) on September 29, 1942. He was an Italian road cyclist, track cyclist, and sports director. A professional from 1965 to 1979, he achieved 139 victories—a complete Champion, capable of setting a hard pace, winning in the mountains, in time trials, and even in sprints, both in Grand Tours and in one-day races. He is one of only seven riders to have won all three Grand Tours: the Giro d’Italia (1967, 1969, 1976), the Tour de France (1965), and the Vuelta a España (1968).
In one-day races he won the road World Championships in Barcelona in 1973, Paris-Roubaix in 1966, Milan–Sanremo in 1974, and two editions of the Giro di Lombardia (1966 and 1973). He holds the record for podium finishes in the Giro d’Italia—nine—and also claimed seven stage victories there.
On August 16, 2019, while on vacation in Giardini Naxos, as he used to do in races, he surprised all fans and broke away forever. Goodbye, Felice.
Édouard Louis Joseph “Eddy” Merckx was born in Meensel-Kiezegem, Belgium, on June 17, 1945. He is a former road cyclist, track cyclist, cyclocross rider, and sports director. A professional from 1965 to 1978, nicknamed “The Cannibal” for his hunger to win and leave nothing to his rivals, he is the most victorious cyclist in history and is considered one of the greatest riders of all time.
In roughly 1,800 road races as a professional, he earned 445 victories—a record—along with 80 wins on the track. Among his triumphs are: five editions of the Tour de France (1969, 1970, 1971, 1972, 1974), a record shared with Jacques Anquetil, Bernard Hinault, and Miguel Indurain; five editions of the Giro d’Italia (1968, 1970, 1972, 1973, 1974), equaling Alfredo Binda and Fausto Coppi; and one Vuelta a España in 1973.
He also won three road World Championships—Heerlen (Netherlands) 1967, Mendrisio (Switzerland) 1971, and Montreal (Canada) 1974—seven Milan–Sanremo titles (1966, 1967, 1969, 1971, 1972, 1975, 1976), plus Paris-Roubaix, La Flèche Wallonne, the Tour of Flanders, and the Giro di Lombardia.
He is one of only seven cyclists to have won all three Grand Tours, and the only one to have achieved the Giro–Tour double three times: 1970, 1972, and 1974.
In 1974 he succeeded in winning the Giro d’Italia, the Tour de France, and the World Championships in the same year; after him, only two riders have done so: Stephen Roche in 1987 and Tadej Pogačar in 2024. With 34 stage wins in the Tour de France, he is surpassed only by Mark Cavendish with 35.
As for track racing, he held the traditional-bike hour record for twenty-eight years, from 1972 to 2000, covering 49.432 km, and he also won 17 Six-Day events.
002
L'INIZIO DELLA RIVALITA'
1964_DA DILETTANTI: TOUR DE L'AVENIR PER FELICE E IL MONDIALE PER EDDY
Sta per concludersi a Parigi il Tour de l’Avenir. La corsa a tappe riservata ai dilettanti anticipa d’un paio d’ore il Tour de France, che viene vinto da Jacques Anquetil, secondo l’eroico Raymond Poulidor e terzo Federico Bahamontes. Per la stampa italiana ormai è tutto scritto, nei dilettanti Lucien Aimar è il vincitore del Tour de l’Avenir, il giovane Felice Gimondi è destinato a chiudere in seconda posizione. Colpo di scena, il giovane corridore di Sedrina non molla la presa, gli è piaciuto indossare la maglia di leader all’inizio della corsa a tappe, a questo punto non ha nulla da perdere, parte all’attacco e con la sua grande determinazione, che lo accompagna per tutta la vita, la riconquista e conclude da trionfatore a Parigi al Parco dei Principi. Mentre nello stesso anno, ai campionati del mondo a Sallanches in Francia, un giovane sconosciuto di nazionalità belga, di nome Eddy Merckx vince la prova in linea dilettanti. Gli inviati speciali dei giornali italiani ripetono più volte al telefono il nome bizzarro del nuovo campione del mondo, temendo errori di trascrizione.
L'INIZIO DELLA RIVALITA'
1964_DA DILETTANTI: TOUR DE L'AVENIR PER FELICE E IL MONDIALE PER EDDY
Sta per concludersi a Parigi il Tour de l’Avenir. La corsa a tappe riservata ai dilettanti anticipa d’un paio d’ore il Tour de France, che viene vinto da Jacques Anquetil, secondo l’eroico Raymond Poulidor e terzo Federico Bahamontes. Per la stampa italiana ormai è tutto scritto, nei dilettanti Lucien Aimar è il vincitore del Tour de l’Avenir, il giovane Felice Gimondi è destinato a chiudere in seconda posizione. Colpo di scena, il giovane corridore di Sedrina non molla la presa, gli è piaciuto indossare la maglia di leader all’inizio della corsa a tappe, a questo punto non ha nulla da perdere, parte all’attacco e con la sua grande determinazione, che lo accompagna per tutta la vita, la riconquista e conclude da trionfatore a Parigi al Parco dei Principi. Mentre nello stesso anno, ai campionati del mondo a Sallanches in Francia, un giovane sconosciuto di nazionalità belga, di nome Eddy Merckx vince la prova in linea dilettanti. Gli inviati speciali dei giornali italiani ripetono più volte al telefono il nome bizzarro del nuovo campione del mondo, temendo errori di trascrizione.
002
THE BIGIMMING OF THE RIVALRY
1964_AS UNDER: THE TOUR DE L'AVENIR FOR FELICE AND THE WORLD TITLE FOR EDDY
The Tour de l’Avenir is about to finish in Paris. The stage race reserved for amateurs takes place a couple of hours before the Tour de France, which is won by Jacques Anquetil, with the heroic Raymond Poulidor second and Federico Bahamontes third. For the Italian press, everything seems already decided: in the amateur race, Lucien Aimar is the winner of the Tour de l’Avenir, and the young Felice Gimondi is expected to finish in second place. Plot twist: the young rider from Sedrina does not give up. He had enjoyed wearing the leader’s jersey at the start of the race, and now he has nothing to lose. He launches an attack and, with the great determination that would accompany him throughout his life, he retakes the jersey and triumphs in Paris, at the Parc des Princes. Meanwhile, in the same year, at the World Championships in Sallanches, France, a young and unknown Belgian rider named Eddy Merckx wins the amateur road race. The Italian newspaper correspondents repeat the strange name of the new world champion several times over the phone, fearing transcription errors.
THE BIGIMMING OF THE RIVALRY
1964_AS UNDER: THE TOUR DE L'AVENIR FOR FELICE AND THE WORLD TITLE FOR EDDY
The Tour de l’Avenir is about to finish in Paris. The stage race reserved for amateurs takes place a couple of hours before the Tour de France, which is won by Jacques Anquetil, with the heroic Raymond Poulidor second and Federico Bahamontes third. For the Italian press, everything seems already decided: in the amateur race, Lucien Aimar is the winner of the Tour de l’Avenir, and the young Felice Gimondi is expected to finish in second place. Plot twist: the young rider from Sedrina does not give up. He had enjoyed wearing the leader’s jersey at the start of the race, and now he has nothing to lose. He launches an attack and, with the great determination that would accompany him throughout his life, he retakes the jersey and triumphs in Paris, at the Parc des Princes. Meanwhile, in the same year, at the World Championships in Sallanches, France, a young and unknown Belgian rider named Eddy Merckx wins the amateur road race. The Italian newspaper correspondents repeat the strange name of the new world champion several times over the phone, fearing transcription errors.
003
1965_PER FELICE IL PASSAGGIO TRA I PROFESSIONISTI, EDDY DOMINA TRA I DILETTANTI.
L’astro nascente è Gimondi. Il giovane timidissimo bergamasco passa professionista nella formazione Salvarani, capitano è Vittorio Adorni. Il tecnico è Luciano Pezzi, il quale con metodi antichi ma sicuri indovina già nella struttura fisica e mentale del ragazzo di Sedrina, il campione di grosso spessore. Pezzi traccia un programma di massima della stagione, prevedendo per Gimondi l’esordio al Giro d’Italia. Il Tour de France non è previsto, in quanto il favorito resta sempre Vittorio Adorni. Adorni domina il Giro d’Italia, secondo Italo Zilioli e terzo uno sbalorditivo Felice Gimondi. L’assenza di un gregario costringe Fausto Pezzi a rivedere la rosa di atleti per il Tour de France, per tanto riesce a convincere il giovane ragazzo a partecipare in ottica di esperienza per il futuro. I tecnici della squadra non sono molto d’accordo, la considerano una scelta azzardata, il tecnico azzurro dei dilettanti Sig. Rimedio al contrario si sbilancia e afferma che Felice può vincere il Tour. Al via i più forti, da Poulidor, Adorni, Van Looy e Gianni Motta. Felice è già padrone della corsa dalla terza tappa, entra in una fuga per difendere il suo capitano Adorni e praticamente mette le mani sulla maglia gialla. Successivamente per qualche giorno la riperde, ma la riconquista prima dei Pirenei, difendendola con le unghie e con i denti sul Mont Ventoux, sulle Alpi, nella crono del Monte Revard e nella crono finale fino al traguardo leggendario del Parco dei Principi. Eddy invece realizza cinque vittorie tra i dilettanti, passa al professionismo e si segnalano già nove vittorie in corse secondarie.
1965_PER FELICE IL PASSAGGIO TRA I PROFESSIONISTI, EDDY DOMINA TRA I DILETTANTI.
L’astro nascente è Gimondi. Il giovane timidissimo bergamasco passa professionista nella formazione Salvarani, capitano è Vittorio Adorni. Il tecnico è Luciano Pezzi, il quale con metodi antichi ma sicuri indovina già nella struttura fisica e mentale del ragazzo di Sedrina, il campione di grosso spessore. Pezzi traccia un programma di massima della stagione, prevedendo per Gimondi l’esordio al Giro d’Italia. Il Tour de France non è previsto, in quanto il favorito resta sempre Vittorio Adorni. Adorni domina il Giro d’Italia, secondo Italo Zilioli e terzo uno sbalorditivo Felice Gimondi. L’assenza di un gregario costringe Fausto Pezzi a rivedere la rosa di atleti per il Tour de France, per tanto riesce a convincere il giovane ragazzo a partecipare in ottica di esperienza per il futuro. I tecnici della squadra non sono molto d’accordo, la considerano una scelta azzardata, il tecnico azzurro dei dilettanti Sig. Rimedio al contrario si sbilancia e afferma che Felice può vincere il Tour. Al via i più forti, da Poulidor, Adorni, Van Looy e Gianni Motta. Felice è già padrone della corsa dalla terza tappa, entra in una fuga per difendere il suo capitano Adorni e praticamente mette le mani sulla maglia gialla. Successivamente per qualche giorno la riperde, ma la riconquista prima dei Pirenei, difendendola con le unghie e con i denti sul Mont Ventoux, sulle Alpi, nella crono del Monte Revard e nella crono finale fino al traguardo leggendario del Parco dei Principi. Eddy invece realizza cinque vittorie tra i dilettanti, passa al professionismo e si segnalano già nove vittorie in corse secondarie.
003
IN 1965, FELICE MOVES UP TO THE PROFESSIONALS, WHILE EDDY DOMINATES AMONG THE UNDER .
The rising star is Gimondi. The very shy young man from Bergamo turns professional with the Salvarani team, whose captain is Vittorio Adorni. The team manager, Luciano Pezzi, using old-fashioned but reliable methods, immediately recognizes in the physical and mental qualities of the boy from Sedrina the makings of a great champion. Pezzi outlines a rough plan for the season, scheduling Gimondi’s debut at the Giro d’Italia. The Tour de France is not part of the plan, as the favourite remains Vittorio Adorni. Adorni dominates the Giro d’Italia, with Italo Zilioli second and a surprising Felice Gimondi in third place. The absence of a strong domestique forces Fausto Pezzi to rethink the team roster for the Tour de France; he eventually convinces the young rider to participate, viewing it as a valuable experience for the future. The team’s technical staff are not enthusiastic about the idea, considering it a risky choice, while the Italian amateur coach, Mr. Rimedio, boldly claims that Felice can win the Tour. The strongest riders line up at the start: Poulidor, Adorni, Van Looy, and Gianni Motta. By the third stage, Felice is already in control of the race; he joins a breakaway to protect his captain Adorni and effectively seizes the yellow jersey. He loses it for a few days, then regains it before the Pyrenees, defending it tooth and nail on Mont Ventoux, in the Alps, in the time trial on Mont Revard, and finally in the last time trial, all the way to the legendary finish at the Parc des Princes.Eddy, on the other hand, earns five victories among the amateurs, turns professional, and already notches nine wins in minor races.
IN 1965, FELICE MOVES UP TO THE PROFESSIONALS, WHILE EDDY DOMINATES AMONG THE UNDER .
The rising star is Gimondi. The very shy young man from Bergamo turns professional with the Salvarani team, whose captain is Vittorio Adorni. The team manager, Luciano Pezzi, using old-fashioned but reliable methods, immediately recognizes in the physical and mental qualities of the boy from Sedrina the makings of a great champion. Pezzi outlines a rough plan for the season, scheduling Gimondi’s debut at the Giro d’Italia. The Tour de France is not part of the plan, as the favourite remains Vittorio Adorni. Adorni dominates the Giro d’Italia, with Italo Zilioli second and a surprising Felice Gimondi in third place. The absence of a strong domestique forces Fausto Pezzi to rethink the team roster for the Tour de France; he eventually convinces the young rider to participate, viewing it as a valuable experience for the future. The team’s technical staff are not enthusiastic about the idea, considering it a risky choice, while the Italian amateur coach, Mr. Rimedio, boldly claims that Felice can win the Tour. The strongest riders line up at the start: Poulidor, Adorni, Van Looy, and Gianni Motta. By the third stage, Felice is already in control of the race; he joins a breakaway to protect his captain Adorni and effectively seizes the yellow jersey. He loses it for a few days, then regains it before the Pyrenees, defending it tooth and nail on Mont Ventoux, in the Alps, in the time trial on Mont Revard, and finally in the last time trial, all the way to the legendary finish at the Parc des Princes.Eddy, on the other hand, earns five victories among the amateurs, turns professional, and already notches nine wins in minor races.
004
1966_LE PRIME CLASSICHE PER FELICE E EDDY.
Felice torna in Francia passando per il Belgio. Il suo Direttore Sportivo Pezzi attribuisce grande importanza alla preparazione dei corridori sulle strade del Nord. Iscrive la squadra al Giro del Belgio, in attesa della Parigi-Roubaix. La breve corsa a tappe è flagellata dalla neve e dal freddo, vince Vittorio Adorni. Il gruppo si trasferisce a Parigi e sulle strade della Roubaix, Felice arriva sul traguardo in solitario, con quattro minuti di vantaggio sul secondo classificato l’olandese Jan Janssen ed il belga Gustaaf Desmet. Una settimana dopo vince la Parigi-Bruxelles. Primo anche alla Coppa Placci, il Giro dell’Appennino, la Coppa Agostoni, la Milano-Torino e il Giro di Lombardia. Nel Giro d’Italia dominato da Gianni Motta è quinto, settimo il suo compagno Vittorio Adorni. Eddy Merckx si fa notare alla grande, vincendo la sua prima Milano-Sanremo, fino a quel momento Eddy è ritenuto il classico corridore fiammingo per le classiche, di qui a poco scopriremo di cosa è capace. Vince anche il Trofeo Baracchi in coppia con Bracke.
1966_LE PRIME CLASSICHE PER FELICE E EDDY.
Felice torna in Francia passando per il Belgio. Il suo Direttore Sportivo Pezzi attribuisce grande importanza alla preparazione dei corridori sulle strade del Nord. Iscrive la squadra al Giro del Belgio, in attesa della Parigi-Roubaix. La breve corsa a tappe è flagellata dalla neve e dal freddo, vince Vittorio Adorni. Il gruppo si trasferisce a Parigi e sulle strade della Roubaix, Felice arriva sul traguardo in solitario, con quattro minuti di vantaggio sul secondo classificato l’olandese Jan Janssen ed il belga Gustaaf Desmet. Una settimana dopo vince la Parigi-Bruxelles. Primo anche alla Coppa Placci, il Giro dell’Appennino, la Coppa Agostoni, la Milano-Torino e il Giro di Lombardia. Nel Giro d’Italia dominato da Gianni Motta è quinto, settimo il suo compagno Vittorio Adorni. Eddy Merckx si fa notare alla grande, vincendo la sua prima Milano-Sanremo, fino a quel momento Eddy è ritenuto il classico corridore fiammingo per le classiche, di qui a poco scopriremo di cosa è capace. Vince anche il Trofeo Baracchi in coppia con Bracke.
004
1966_FELICE’S GREAT CLASSIC WINS, INCLUDING PARIS–ROUBAIX AND THE GIRO DI LOMBARDIA; FOR EDDY, HIS FIRST MILAN–SANREMO VICTORY
Felice returns to France by way of Belgium. His Sports Director, Pezzi, places great importance on preparing riders on the roads of the North. He enters the team in the Tour of Belgium while waiting for Paris–Roubaix. The short stage race is battered by snow and cold, and Vittorio Adorni wins it. The team then moves on to Paris, and on the roads to Roubaix Felice reaches the finish alone, with a four-minute advantage over the second-placed rider, the Dutchman Jan Janssen, and the Belgian Gustaaf Desmet. A week later he wins Paris–Brussels. He also finishes first at the Coppa Placci, the Giro dell’Appennino, the Coppa Agostoni, Milan–Turin, and the Giro di Lombardia. In the Giro d’Italia, dominated by Gianni Motta, he finishes fifth, with his teammate Vittorio Adorni seventh. Eddy Merckx, meanwhile, makes a strong impression by winning his first Milan–Sanremo. Until then, Eddy had been considered the classic Flemish rider suited for one-day classics, but soon the world would discover what he was truly capable of. He also wins the Trofeo Baracchi paired with Bracke.
1966_FELICE’S GREAT CLASSIC WINS, INCLUDING PARIS–ROUBAIX AND THE GIRO DI LOMBARDIA; FOR EDDY, HIS FIRST MILAN–SANREMO VICTORY
Felice returns to France by way of Belgium. His Sports Director, Pezzi, places great importance on preparing riders on the roads of the North. He enters the team in the Tour of Belgium while waiting for Paris–Roubaix. The short stage race is battered by snow and cold, and Vittorio Adorni wins it. The team then moves on to Paris, and on the roads to Roubaix Felice reaches the finish alone, with a four-minute advantage over the second-placed rider, the Dutchman Jan Janssen, and the Belgian Gustaaf Desmet. A week later he wins Paris–Brussels. He also finishes first at the Coppa Placci, the Giro dell’Appennino, the Coppa Agostoni, Milan–Turin, and the Giro di Lombardia. In the Giro d’Italia, dominated by Gianni Motta, he finishes fifth, with his teammate Vittorio Adorni seventh. Eddy Merckx, meanwhile, makes a strong impression by winning his first Milan–Sanremo. Until then, Eddy had been considered the classic Flemish rider suited for one-day classics, but soon the world would discover what he was truly capable of. He also wins the Trofeo Baracchi paired with Bracke.
005
1967_MERCKX ORMAI E' UNA REALTA' INDISCUTIBILE, INIZIANO I GRANDI DUELLI CON GIMONDI.
Nel 1967 Merckx è una realtà indiscutibile. Il suo duello a distanza con Gimondi si profila nettissimo ed esaltante. Eddy rivince la Sanremo, sorprendendo il favorito Gianni Motta, terzo Franco Bitossi e quarto Felice. In Belgio vince la Gand-Wevelgem e la freccia Vallone. Nel Giro d’Italia dominato da Gimondi, vince un paio di tappe alla grande e raccoglie distacchi pesanti. Ma una delle due tappe sulla cima del Blok Haus e il distacco dato a Italo Zilioli la dice lunga sulla sua capacità di fare il vuoto in salita. A Heerlen in Olanda, conquista il suo primo mondiale, beffa per Gianni Motta fuori dal podio quarto. Infine bissa il successo dell’anno precedente al Trofeo Baracchi, sempre in coppia con Bracke. Il 1967 per Felice, sarebbe uno degli anni più belli, se non fosse caduto in un errore di valutazione al Tour de France. Vince il Giro d’Italia schiantando il favorito Jacues Anquetil, lascia spazio agli avversari Michele Dancelli e Pèrez Francès Josè. Al Tour de France, in una delle prime tappe, si lascia scappare Roger Pingeon in una ‘fuga bidone’, Felice reagisce piano piano. Sarebbe pronto per contrattaccare sui Pirenei, ma all’improvviso è preda di un tremendo attacco di dissenteria. Recupera dopo qualche giorno, ma ormai Pingeon è imprendibile, a nulla serve la grande impresa del 21 luglio sul Puy de Dome. Roger vince la cinquantaquattresima edizione, secondo Julio Jimenez, terzo Franco Balmamion e settimo Felice. In compenso vince il Giro del Lazio con nove minuti sul secondo classificato Eraldo Bocci, terzo lo svedese Ole Ritter. Vince il Nazioni e il G.P. Castrocaro e di Lugano.
1967_MERCKX ORMAI E' UNA REALTA' INDISCUTIBILE, INIZIANO I GRANDI DUELLI CON GIMONDI.
Nel 1967 Merckx è una realtà indiscutibile. Il suo duello a distanza con Gimondi si profila nettissimo ed esaltante. Eddy rivince la Sanremo, sorprendendo il favorito Gianni Motta, terzo Franco Bitossi e quarto Felice. In Belgio vince la Gand-Wevelgem e la freccia Vallone. Nel Giro d’Italia dominato da Gimondi, vince un paio di tappe alla grande e raccoglie distacchi pesanti. Ma una delle due tappe sulla cima del Blok Haus e il distacco dato a Italo Zilioli la dice lunga sulla sua capacità di fare il vuoto in salita. A Heerlen in Olanda, conquista il suo primo mondiale, beffa per Gianni Motta fuori dal podio quarto. Infine bissa il successo dell’anno precedente al Trofeo Baracchi, sempre in coppia con Bracke. Il 1967 per Felice, sarebbe uno degli anni più belli, se non fosse caduto in un errore di valutazione al Tour de France. Vince il Giro d’Italia schiantando il favorito Jacues Anquetil, lascia spazio agli avversari Michele Dancelli e Pèrez Francès Josè. Al Tour de France, in una delle prime tappe, si lascia scappare Roger Pingeon in una ‘fuga bidone’, Felice reagisce piano piano. Sarebbe pronto per contrattaccare sui Pirenei, ma all’improvviso è preda di un tremendo attacco di dissenteria. Recupera dopo qualche giorno, ma ormai Pingeon è imprendibile, a nulla serve la grande impresa del 21 luglio sul Puy de Dome. Roger vince la cinquantaquattresima edizione, secondo Julio Jimenez, terzo Franco Balmamion e settimo Felice. In compenso vince il Giro del Lazio con nove minuti sul secondo classificato Eraldo Bocci, terzo lo svedese Ole Ritter. Vince il Nazioni e il G.P. Castrocaro e di Lugano.
005
1967_MERCKX IS NOW AN UNDISPUTED FORCE, AND THE GREAT DUELS WITH GIMONDI BEGIN.
In 1967, Merckx is an indisputable reality. His long-distance duel with Gimondi is already clearly taking shape—sharp and thrilling. Eddy wins Milan–Sanremo again, surprising the favourite Gianni Motta; Franco Bitossi finishes third and Felice fourth. In Belgium he wins Ghent–Wevelgem and La Flèche Wallonne.
In the Giro d’Italia, dominated by Gimondi, Merckx wins a couple of stages brilliantly but also loses significant time overall. Yet one of those stage wins, at the summit of the Blockhaus, and the gap he opened on Italo Zilioli say a lot about his ability to blow the race apart in the climbs. In Heerlen, in the Netherlands, he wins his first World Championship and repeats the previous year’s success in the Trofeo Baracchi, again paired with Bracke.For Felice, 1967 would have been one of his most beautiful years, had it not been for a miscalculation at the Tour de France. He wins the Giro d’Italia, crushing the favourite Jacques Anquetil, and allows rivals Michele Dancelli and Pèrez Francès José to take their opportunities. At the Tour de France, in one of the early stages, he lets Roger Pingeon escape in a “fuga bidone” (an underestimated breakaway). Felice reacts gradually and would be ready to counterattack in the Pyrenees, but is suddenly struck by a severe bout of dysentery. He recovers after a few days, but by then Pingeon is unreachable; even Felice’s heroic feat on July 21st on the Puy de Dôme is not enough. Roger wins the 54th edition, with Julio Jiménez second, Franco Balmamion third, and Felice seventh. As consolation, Gimondi wins the Giro del Lazio with a nine-minute gap over second-placed Eraldo Bocci and third-placed Ole Ritter of Sweden. He also wins the Nations, the G.P. Castrocaro, and the G.P. Lugano.
1967_MERCKX IS NOW AN UNDISPUTED FORCE, AND THE GREAT DUELS WITH GIMONDI BEGIN.
In 1967, Merckx is an indisputable reality. His long-distance duel with Gimondi is already clearly taking shape—sharp and thrilling. Eddy wins Milan–Sanremo again, surprising the favourite Gianni Motta; Franco Bitossi finishes third and Felice fourth. In Belgium he wins Ghent–Wevelgem and La Flèche Wallonne.
In the Giro d’Italia, dominated by Gimondi, Merckx wins a couple of stages brilliantly but also loses significant time overall. Yet one of those stage wins, at the summit of the Blockhaus, and the gap he opened on Italo Zilioli say a lot about his ability to blow the race apart in the climbs. In Heerlen, in the Netherlands, he wins his first World Championship and repeats the previous year’s success in the Trofeo Baracchi, again paired with Bracke.For Felice, 1967 would have been one of his most beautiful years, had it not been for a miscalculation at the Tour de France. He wins the Giro d’Italia, crushing the favourite Jacques Anquetil, and allows rivals Michele Dancelli and Pèrez Francès José to take their opportunities. At the Tour de France, in one of the early stages, he lets Roger Pingeon escape in a “fuga bidone” (an underestimated breakaway). Felice reacts gradually and would be ready to counterattack in the Pyrenees, but is suddenly struck by a severe bout of dysentery. He recovers after a few days, but by then Pingeon is unreachable; even Felice’s heroic feat on July 21st on the Puy de Dôme is not enough. Roger wins the 54th edition, with Julio Jiménez second, Franco Balmamion third, and Felice seventh. As consolation, Gimondi wins the Giro del Lazio with a nine-minute gap over second-placed Eraldo Bocci and third-placed Ole Ritter of Sweden. He also wins the Nations, the G.P. Castrocaro, and the G.P. Lugano.
006
1968_GIMONDI VINCE LA VUELTA, MERCKX DOMINA IL GIRO E PER TUTTI E' 'IL CANNIBALE'.
Finalmente ecco le grandissime sfide! Merckx da quest’anno in forza alla Faema, vince da padrone il Giro di Sardegna, il secondo classificato è il compagno di squadra Luciano Armani staccato di 6’27”, terzo Ole Ritter. Il 6 aprile alla Parigi-Roubaix, batte in volata Herman Van Springel. Non è mai sazio di vittorie, provoca gli avversari attaccandoli dai primi chilometri. Vince il Giro di Romandia, al Giro d’Italia dalla seconda tappa è in maglia Rosa, poi per nove giorni la cede al tenace Michele Dancelli, per poi sfilargliela nella tappa del primo giugno la Gorizia-Tre Cime di Lavaredo e portandola fino a Napoli da dominatore. La stella di Gimondi brilla nella crono Cesenatico-San Marino, in cui batte Merckx ma non contrasta la sua cavalcata. Felice vince il campionato italiano, batte in volata Vito Taccone e Michele Dancelli, vince la Vuelta Espana indossa la maglia Amarillo dalla 14° tappa fino al traguardo di Bilbao il 12 maggio, secondo e terzo in classifica, gli spagnoli Josè Pèrez Francès e Eusebio Vèlez. Vince anche il trofeo Baracchi in coppia con Anquetil che da così l’addio alla sua grande carriera.
1968_GIMONDI VINCE LA VUELTA, MERCKX DOMINA IL GIRO E PER TUTTI E' 'IL CANNIBALE'.
Finalmente ecco le grandissime sfide! Merckx da quest’anno in forza alla Faema, vince da padrone il Giro di Sardegna, il secondo classificato è il compagno di squadra Luciano Armani staccato di 6’27”, terzo Ole Ritter. Il 6 aprile alla Parigi-Roubaix, batte in volata Herman Van Springel. Non è mai sazio di vittorie, provoca gli avversari attaccandoli dai primi chilometri. Vince il Giro di Romandia, al Giro d’Italia dalla seconda tappa è in maglia Rosa, poi per nove giorni la cede al tenace Michele Dancelli, per poi sfilargliela nella tappa del primo giugno la Gorizia-Tre Cime di Lavaredo e portandola fino a Napoli da dominatore. La stella di Gimondi brilla nella crono Cesenatico-San Marino, in cui batte Merckx ma non contrasta la sua cavalcata. Felice vince il campionato italiano, batte in volata Vito Taccone e Michele Dancelli, vince la Vuelta Espana indossa la maglia Amarillo dalla 14° tappa fino al traguardo di Bilbao il 12 maggio, secondo e terzo in classifica, gli spagnoli Josè Pèrez Francès e Eusebio Vèlez. Vince anche il trofeo Baracchi in coppia con Anquetil che da così l’addio alla sua grande carriera.
006
1968_GIMONDI IS ITALIAN CHAMPION AND WINS THE VUELTA, MERCKX DOMINATES THE GIRO AND BECOMES “THE CANNIBAL”.
Finally, the great battles begin! Merckx, now riding for Faema, dominates the Giro di Sardegna, with his teammate Luciano Armani second, 6’27” behind, and Ole Ritter third. On April 6th at Paris–Roubaix, he outsprints Herman Van Springel. Never satisfied with victories, he provokes his rivals by attacking from the first kilometers. He wins the Tour of Romandie. In the Giro d’Italia, from the second stage he wears the pink jersey; he loses it for nine days to the tenacious Michele Dancelli, only to snatch it back on the June 1st stage, Gorizia–Tre Cime di Lavaredo, and carries it all the way to Naples as a dominant champion.
Gimondi shines in the time trial from Cesenatico to San Marino, where he beats Merckx, but it does not stop Merckx’s overall march. Felice wins the Italian Championship, outsprinting Vito Taccone and Michele Dancelli. He also wins the Vuelta a España, wearing the yellow jersey from the 14th stage to the finish in Bilbao on May 12th; second and third in the overall standings are the Spaniards José Pèrez Francès and Eusebio Vélez. Felice also wins the Trofeo Baracchi paired with Anquetil, who retires from his remarkable career.
1968_GIMONDI IS ITALIAN CHAMPION AND WINS THE VUELTA, MERCKX DOMINATES THE GIRO AND BECOMES “THE CANNIBAL”.
Finally, the great battles begin! Merckx, now riding for Faema, dominates the Giro di Sardegna, with his teammate Luciano Armani second, 6’27” behind, and Ole Ritter third. On April 6th at Paris–Roubaix, he outsprints Herman Van Springel. Never satisfied with victories, he provokes his rivals by attacking from the first kilometers. He wins the Tour of Romandie. In the Giro d’Italia, from the second stage he wears the pink jersey; he loses it for nine days to the tenacious Michele Dancelli, only to snatch it back on the June 1st stage, Gorizia–Tre Cime di Lavaredo, and carries it all the way to Naples as a dominant champion.
Gimondi shines in the time trial from Cesenatico to San Marino, where he beats Merckx, but it does not stop Merckx’s overall march. Felice wins the Italian Championship, outsprinting Vito Taccone and Michele Dancelli. He also wins the Vuelta a España, wearing the yellow jersey from the 14th stage to the finish in Bilbao on May 12th; second and third in the overall standings are the Spaniards José Pèrez Francès and Eusebio Vélez. Felice also wins the Trofeo Baracchi paired with Anquetil, who retires from his remarkable career.
007
1969_LA RIVINCITA DI GIMONDI, NELL'ANNO DELLA BEFFA AL GIRO D'ITALIA PER MERCKX.
Eddy divora avversari e chilometri. Vince la sua terza Milano-Sanremo, secondo Roger De Vlaeminck, terzo Marino Basso e quarto Dino Zandegu’. Vince il Giro delle Fiandre, staccando di 5’36” Felice Gimondi secondo classificato, terzo Marino Basso, quarto Franco Bitossi e sesto Michele Dancelli. Vince la Liegi-Bastogne-Liegi, arrabbiato dalla squalifica del Giro d’Italia, stravince il Tour de France, secondo classificato è Roger Pingeon e terzo Raymond Poulidour. Le varie maglie delle classifiche minori: Punti, Montagna, Squadre, Combinata e Combattività sono tutte vinte da Eddy Merckx. Tre italiani lasciano il segno: Marino Basso (prima semi-tappa), Michele Dancelli (seconda semi-tappa) e Felice Gimondi (dodicesima tappa). Felice vince il Giro di Romandia e il Giro d’Italia, nel corso del quale come detto in precedenza, Merckx viene estromesso per doping a Savona. Secondo classificato Michelotto Claudio e terzo Italo Zilioli.
1969_LA RIVINCITA DI GIMONDI, NELL'ANNO DELLA BEFFA AL GIRO D'ITALIA PER MERCKX.
Eddy divora avversari e chilometri. Vince la sua terza Milano-Sanremo, secondo Roger De Vlaeminck, terzo Marino Basso e quarto Dino Zandegu’. Vince il Giro delle Fiandre, staccando di 5’36” Felice Gimondi secondo classificato, terzo Marino Basso, quarto Franco Bitossi e sesto Michele Dancelli. Vince la Liegi-Bastogne-Liegi, arrabbiato dalla squalifica del Giro d’Italia, stravince il Tour de France, secondo classificato è Roger Pingeon e terzo Raymond Poulidour. Le varie maglie delle classifiche minori: Punti, Montagna, Squadre, Combinata e Combattività sono tutte vinte da Eddy Merckx. Tre italiani lasciano il segno: Marino Basso (prima semi-tappa), Michele Dancelli (seconda semi-tappa) e Felice Gimondi (dodicesima tappa). Felice vince il Giro di Romandia e il Giro d’Italia, nel corso del quale come detto in precedenza, Merckx viene estromesso per doping a Savona. Secondo classificato Michelotto Claudio e terzo Italo Zilioli.
007
1969_GIMONDI’S REVENGE IN THE YEAR OF THE GIRO D’ITALIA TRICK FOR MERCKX.
Eddy devours rivals and kilometers. He wins his third Milan–Sanremo, with Roger De Vlaeminck second, Marino Basso third, and Dino Zandegù fourth. He wins the Tour of Flanders, finishing 5’36” ahead of Felice Gimondi in second place, with Marino Basso third, Franco Bitossi fourth, and Michele Dancelli sixth. He also wins Liège–Bastogne–Liège, furious after being disqualified from the Giro d’Italia, and dominates the Tour de France; Roger Pingeon finishes second and Raymond Poulidor third. Eddy Merckx takes all the minor classifications: Points, Mountains, Teams, Combined, and Combativity jerseys. Three Italians make their mark: Marino Basso (first half-stage), Michele Dancelli (second half-stage), and Felice Gimondi (twelfth stage).
Felice wins the Tour of Romandie and the Giro d’Italia, during which, as mentioned earlier, Merckx is disqualified for doping in Savona. Claudio Michelotto finishes second, and Italo Zilioli third.
1969_GIMONDI’S REVENGE IN THE YEAR OF THE GIRO D’ITALIA TRICK FOR MERCKX.
Eddy devours rivals and kilometers. He wins his third Milan–Sanremo, with Roger De Vlaeminck second, Marino Basso third, and Dino Zandegù fourth. He wins the Tour of Flanders, finishing 5’36” ahead of Felice Gimondi in second place, with Marino Basso third, Franco Bitossi fourth, and Michele Dancelli sixth. He also wins Liège–Bastogne–Liège, furious after being disqualified from the Giro d’Italia, and dominates the Tour de France; Roger Pingeon finishes second and Raymond Poulidor third. Eddy Merckx takes all the minor classifications: Points, Mountains, Teams, Combined, and Combativity jerseys. Three Italians make their mark: Marino Basso (first half-stage), Michele Dancelli (second half-stage), and Felice Gimondi (twelfth stage).
Felice wins the Tour of Romandie and the Giro d’Italia, during which, as mentioned earlier, Merckx is disqualified for doping in Savona. Claudio Michelotto finishes second, and Italo Zilioli third.
008
1970_EDDY REALIZZA LA LEGGENDARIA DOPPIETTA GIRO E TOUR.
In questa stagione Felice non è protagonista di grandi vittorie, a parte il Trofeo Matteotti e altre prove di non primaria importanza. È ottimo terzo al mondiale a Leicester in Inghilterra, vinto dal belga Jean-Pierre Monserè e secondo il danese Leif Mortensen. Merckx realizza la leggendaria doppietta Giro&Tour, vince anche la Parigi Roubaix, la Gand-Wevelgem e la Freccia Vallone. Vince anche il campionato nazionale e il Giro del Belgio. Nel Giro d’Italia del riscatto di Eddy, Felice è secondo, Van Der Bossche è terzo e Michele Dancelli è quarto. Al Tour de France, Marino Basso vince tre tappe e Italo Zilioli una. La rivalità tra i due massimi campioni del ciclismo europeo e quindi mondiale diventa, in realtà, un assalto continuo disperato e mai domo, di Gimondi all’uomo più forte. Felice incassa le frequenti sconfitte contro Merckx, ma riparte ogni volta promettendo vita non facile all’asso di Bruxelles. In questa ferma volontà del corridore di Sedrina si annida uno splendido momento della storia del ciclismo.
1970_EDDY REALIZZA LA LEGGENDARIA DOPPIETTA GIRO E TOUR.
In questa stagione Felice non è protagonista di grandi vittorie, a parte il Trofeo Matteotti e altre prove di non primaria importanza. È ottimo terzo al mondiale a Leicester in Inghilterra, vinto dal belga Jean-Pierre Monserè e secondo il danese Leif Mortensen. Merckx realizza la leggendaria doppietta Giro&Tour, vince anche la Parigi Roubaix, la Gand-Wevelgem e la Freccia Vallone. Vince anche il campionato nazionale e il Giro del Belgio. Nel Giro d’Italia del riscatto di Eddy, Felice è secondo, Van Der Bossche è terzo e Michele Dancelli è quarto. Al Tour de France, Marino Basso vince tre tappe e Italo Zilioli una. La rivalità tra i due massimi campioni del ciclismo europeo e quindi mondiale diventa, in realtà, un assalto continuo disperato e mai domo, di Gimondi all’uomo più forte. Felice incassa le frequenti sconfitte contro Merckx, ma riparte ogni volta promettendo vita non facile all’asso di Bruxelles. In questa ferma volontà del corridore di Sedrina si annida uno splendido momento della storia del ciclismo.
008
1970_EDDY MERCKX ACHIEVES THE LEGENDARY GIRO–TOUR DOUBLE.
In this season, Felice does not achieve major victories, apart from the Trofeo Matteotti and some other less significant races. He finishes an excellent third at the World Championships in Leicester, England, won by Belgian Jean-Pierre Monseré, with Dane Leif Mortensen second. Merckx accomplishes the legendary Giro–Tour double, also winning Paris–Roubaix, Ghent–Wevelgem, and La Flèche Wallonne. He also wins the national championship and the Tour of Belgium. In Eddy’s redemption Giro d’Italia, Felice finishes second, Van Der Bossche third, and Michele Dancelli fourth. At the Tour de France, Marino Basso wins three stages and Italo Zilioli one. The rivalry between the two greatest champions of European—and thus world—cycling becomes, in reality, a continuous, desperate, and tireless assault by Gimondi on the strongest man. Felice absorbs the frequent defeats against Merckx but always bounces back, promising a hard time for the Brussels ace. In this steadfast determination of the rider from Sedrina lies a splendid moment in the history of cycling.
1970_EDDY MERCKX ACHIEVES THE LEGENDARY GIRO–TOUR DOUBLE.
In this season, Felice does not achieve major victories, apart from the Trofeo Matteotti and some other less significant races. He finishes an excellent third at the World Championships in Leicester, England, won by Belgian Jean-Pierre Monseré, with Dane Leif Mortensen second. Merckx accomplishes the legendary Giro–Tour double, also winning Paris–Roubaix, Ghent–Wevelgem, and La Flèche Wallonne. He also wins the national championship and the Tour of Belgium. In Eddy’s redemption Giro d’Italia, Felice finishes second, Van Der Bossche third, and Michele Dancelli fourth. At the Tour de France, Marino Basso wins three stages and Italo Zilioli one. The rivalry between the two greatest champions of European—and thus world—cycling becomes, in reality, a continuous, desperate, and tireless assault by Gimondi on the strongest man. Felice absorbs the frequent defeats against Merckx but always bounces back, promising a hard time for the Brussels ace. In this steadfast determination of the rider from Sedrina lies a splendid moment in the history of cycling.
008
1971_EDDY VINCE IL SECONDO MONDIALE, FELICE SPESSO PIAZZATO.
Gimondi vince il Giro del Piemonte e la crono di Castrocaro. È sempre piazzato, al Giro d’Italia vinto da Gosta Pettersson è settimo, ma il momento più bello della sua stagione si realizza al campionato mondiale di Mendrisio, Felice come suo solito affronta Merckx in un testa a testa leggendario. Vince Merckx e Gimondi è degno secondo dell’imbattibile belga. Merckx vince il Giro di Sardegna, la Parigi-Nizza, il Giro del Belgio, il Delfinato, il Midi-Libre e il Tour de France. Ad inizio stagione vince la Milano-Sanremo, a fine stagione vince il Giro di Lombardia, lasciando il segno al mondiale di Mendrisio.
1971_EDDY VINCE IL SECONDO MONDIALE, FELICE SPESSO PIAZZATO.
Gimondi vince il Giro del Piemonte e la crono di Castrocaro. È sempre piazzato, al Giro d’Italia vinto da Gosta Pettersson è settimo, ma il momento più bello della sua stagione si realizza al campionato mondiale di Mendrisio, Felice come suo solito affronta Merckx in un testa a testa leggendario. Vince Merckx e Gimondi è degno secondo dell’imbattibile belga. Merckx vince il Giro di Sardegna, la Parigi-Nizza, il Giro del Belgio, il Delfinato, il Midi-Libre e il Tour de France. Ad inizio stagione vince la Milano-Sanremo, a fine stagione vince il Giro di Lombardia, lasciando il segno al mondiale di Mendrisio.
008
1971_EDDY WINS HIS SECOND WORLD CHAMPIONSHIP, FELICE OFTEN ON THE PODIUM.
Gimondi wins the Giro del Piemonte and the time trial at Castrocaro. He consistently places well; at the Giro d’Italia, won by Gösta Pettersson, he finishes seventh. The highlight of his season comes at the World Championships in Mendrisio, where, as usual, Felice faces Merckx in a legendary head-to-head. Merckx wins, and Gimondi deserves to take second behind the unbeatable Belgian.
Merckx dominates the season, winning the Giro di Sardegna, Paris–Nice, the Tour of Belgium, the Critérium du Dauphiné, the Midi-Libre, and the Tour de France. At the beginning of the season, he wins Milan–Sanremo; at the end, he takes victory at the Giro di Lombardia, leaving his mark at the World Championships in Mendrisio.
1971_EDDY WINS HIS SECOND WORLD CHAMPIONSHIP, FELICE OFTEN ON THE PODIUM.
Gimondi wins the Giro del Piemonte and the time trial at Castrocaro. He consistently places well; at the Giro d’Italia, won by Gösta Pettersson, he finishes seventh. The highlight of his season comes at the World Championships in Mendrisio, where, as usual, Felice faces Merckx in a legendary head-to-head. Merckx wins, and Gimondi deserves to take second behind the unbeatable Belgian.
Merckx dominates the season, winning the Giro di Sardegna, Paris–Nice, the Tour of Belgium, the Critérium du Dauphiné, the Midi-Libre, and the Tour de France. At the beginning of the season, he wins Milan–Sanremo; at the end, he takes victory at the Giro di Lombardia, leaving his mark at the World Championships in Mendrisio.
009
1972_I GIORNALI TITOLANO MERCKX COME FAUSTO COPPI, FELICE E' CAMPIONE ITALIANO.
Compresa la grandezza di Eddy, i giornali non sanno più quali paragoni fare per esaltare la grandezza di Merckx. Il quale come Coppi, per la seconda volta ottiene la seconda doppietta Giro d’Italia e Tour de France. Per la cronaca alla corsa Rosa, vince con ben 5 minuti dal secondo classificato Manuel Fuente Jose e dieci minuti sul terzo Francisco Galdos. Indossa la maglia Rosa per 16 tappe consecutive, da Catanzaro a Milano. Il primo italiano è Wladimiro Panizza, quinto, Felice chiude in ottava posizione. Merckx per la quinta volta vince la Classicissima di Primavera, battendo Gianni Motta e Marino Basso, rispettivamente secondo e terzo. Sesto Michele Dancelli. Per la quinta volta vince anche la Liegi-Batogne-Liegi. Vince la Freccia Vallone. Al mondiale di Gap in Francia, perde la volata, primo Marino Basso, secondo Franco Bitossi e terzo Cyrille Guimard. Fuggendo dal gruppo vince il Giro di Lombardia, precedendo Guimard secondo e Gimondi terzo. Infine, chiude la stagione vincendo il Trofeo Baracchi in coppia con Roger Swerts, precedendo Felice Gimondi e Davide Boifava. Felice corre in parallelo e continua ad esaltare la gente, con la sua paziente sopportazione del ‘mostro’, vince il campionato italiano battendo Franco Bitossi e Michele Dancelli. È secondo nella Gand-Wevelgem, terzo al Lombardia. Vince il Giro di Catalogna ed è secondo al Tour de France dominato per l’appunto dal rivale Eddy. Vince il G.P. di Lugano, insomma non si arrende mai! Non sazio Merckx per chiudere la stagione, dopo il Lombardia, vola in Messico e con uno sforzo disumano attacca il primato dell’ora, senza grandi preparazioni specifiche percorre 49,431 Km, il record è suo.
1972_I GIORNALI TITOLANO MERCKX COME FAUSTO COPPI, FELICE E' CAMPIONE ITALIANO.
Compresa la grandezza di Eddy, i giornali non sanno più quali paragoni fare per esaltare la grandezza di Merckx. Il quale come Coppi, per la seconda volta ottiene la seconda doppietta Giro d’Italia e Tour de France. Per la cronaca alla corsa Rosa, vince con ben 5 minuti dal secondo classificato Manuel Fuente Jose e dieci minuti sul terzo Francisco Galdos. Indossa la maglia Rosa per 16 tappe consecutive, da Catanzaro a Milano. Il primo italiano è Wladimiro Panizza, quinto, Felice chiude in ottava posizione. Merckx per la quinta volta vince la Classicissima di Primavera, battendo Gianni Motta e Marino Basso, rispettivamente secondo e terzo. Sesto Michele Dancelli. Per la quinta volta vince anche la Liegi-Batogne-Liegi. Vince la Freccia Vallone. Al mondiale di Gap in Francia, perde la volata, primo Marino Basso, secondo Franco Bitossi e terzo Cyrille Guimard. Fuggendo dal gruppo vince il Giro di Lombardia, precedendo Guimard secondo e Gimondi terzo. Infine, chiude la stagione vincendo il Trofeo Baracchi in coppia con Roger Swerts, precedendo Felice Gimondi e Davide Boifava. Felice corre in parallelo e continua ad esaltare la gente, con la sua paziente sopportazione del ‘mostro’, vince il campionato italiano battendo Franco Bitossi e Michele Dancelli. È secondo nella Gand-Wevelgem, terzo al Lombardia. Vince il Giro di Catalogna ed è secondo al Tour de France dominato per l’appunto dal rivale Eddy. Vince il G.P. di Lugano, insomma non si arrende mai! Non sazio Merckx per chiudere la stagione, dopo il Lombardia, vola in Messico e con uno sforzo disumano attacca il primato dell’ora, senza grandi preparazioni specifiche percorre 49,431 Km, il record è suo.
009
1972_NEWSPAPERS HAIL MERCKX AS “COPPI”, FELICE IS ITALIAN CHAMPION.
Acknowledging Eddy’s greatness, the newspapers no longer know which comparisons to make to praise him. Like Coppi, Merckx achieves, for the second time, the Giro d’Italia–Tour de France double. In the Giro, he wins by a margin of five minutes over second-placed Manuel José Fuente and ten minutes over third-placed Francisco Galdós. He wears the pink jersey for 16 consecutive stages, from Catanzaro to Milan. The first Italian is Wladimiro Panizza in fifth place, while Felice finishes eighth. Merckx wins the “Classicissima” Milan–San Remo for the fifth time, beating Gianni Motta and Marino Basso, who finish second and third respectively, with Michele Dancelli in sixth. He also claims his fifth victory at Liège–Bastogne–Liège and wins La Flèche Wallonne. At the World Championships in Gap, France, he loses the sprint: Marino Basso takes first, Franco Bitossi second, and Cyrille Guimard third. Escaping from the peloton, Merckx wins the Giro di Lombardia, ahead of Guimard in second and Gimondi in third. Finally, he closes the season winning the Trofeo Baracchi paired with Roger Swerts, ahead of Felice Gimondi and Davide Boifava. Meanwhile, Felice continues to impress the public with his patient endurance against the “monster.” He wins the Italian Championship, beating Franco Bitossi and Michele Dancelli. He finishes second at Ghent–Wevelgem, third at the Giro di Lombardia, wins the Tour of Catalonia, and takes second at the Tour de France, dominated by his rival Eddy. He also wins the G.P. Lugano—he never gives up! Not yet satisfied, Merckx, to close the season, flies to Mexico after the Lombardia. With an extraordinary effort, attacking the Hour Record without specific preparation, he covers 49.431 km, setting a new record.
1972_NEWSPAPERS HAIL MERCKX AS “COPPI”, FELICE IS ITALIAN CHAMPION.
Acknowledging Eddy’s greatness, the newspapers no longer know which comparisons to make to praise him. Like Coppi, Merckx achieves, for the second time, the Giro d’Italia–Tour de France double. In the Giro, he wins by a margin of five minutes over second-placed Manuel José Fuente and ten minutes over third-placed Francisco Galdós. He wears the pink jersey for 16 consecutive stages, from Catanzaro to Milan. The first Italian is Wladimiro Panizza in fifth place, while Felice finishes eighth. Merckx wins the “Classicissima” Milan–San Remo for the fifth time, beating Gianni Motta and Marino Basso, who finish second and third respectively, with Michele Dancelli in sixth. He also claims his fifth victory at Liège–Bastogne–Liège and wins La Flèche Wallonne. At the World Championships in Gap, France, he loses the sprint: Marino Basso takes first, Franco Bitossi second, and Cyrille Guimard third. Escaping from the peloton, Merckx wins the Giro di Lombardia, ahead of Guimard in second and Gimondi in third. Finally, he closes the season winning the Trofeo Baracchi paired with Roger Swerts, ahead of Felice Gimondi and Davide Boifava. Meanwhile, Felice continues to impress the public with his patient endurance against the “monster.” He wins the Italian Championship, beating Franco Bitossi and Michele Dancelli. He finishes second at Ghent–Wevelgem, third at the Giro di Lombardia, wins the Tour of Catalonia, and takes second at the Tour de France, dominated by his rival Eddy. He also wins the G.P. Lugano—he never gives up! Not yet satisfied, Merckx, to close the season, flies to Mexico after the Lombardia. With an extraordinary effort, attacking the Hour Record without specific preparation, he covers 49.431 km, setting a new record.
010
1973_L'ANNO 'FELICE' DI GIMONDI, PER MERCKX IL QUARTO GIRO D'ITALIA.
Finalmente in questa stagione, il grande premio per l’ostinazione e i sacrifici di Gimondi. Sul circuito iridato di Barcellona (Spagna), il famoso Montjuich, Gimondi diventa campione del mondo. Batte in volata tre pretendenti terribili, composto sa Maertens, Ocana e naturalmente Eddy. Merckx al traguardo si dispera e piange, successivamente raggiunge al telefono Gimondi per complimentarsi, questo evidenzia la reciproca stima fra i due. Felice vince anche il Giro di Lombardia. Il Giro di Puglia, la Coppa Bernocchi e il Giro del Piemonte. Vince le cronometro di Castrocaro e il Trofeo Baracchi in coppia con Martin Emilio ‘Cochise’ Rodruguez compagno di squadra alla Bianchi-Campagnolo. Merckx domina la Vuelta a Espana, battendo il favorito di casa Luis Ocana e terzo Bernard Thevènet. Domina il Giro d’Italia, è in maglia Rosa dal primo all’ultimo giorno, Felice Gimondi vince la cronometro: Forte dei Marmi-Forte dei Marmi, e nella classifica finale è secondo con 7’42”, terzo Giovanni Battaglin, sesto Wladimiro Panizza e decimo Gianni Motta, che vince la sesta tappa, la Milano-Iseo (Bs). Eddy vince anche la Parigi-Bruxelles e il Giro di Lombardia, che però gli viene tolto per doping, per tanto la vittoria viene assegnata a Gimondi.
1973_L'ANNO 'FELICE' DI GIMONDI, PER MERCKX IL QUARTO GIRO D'ITALIA.
Finalmente in questa stagione, il grande premio per l’ostinazione e i sacrifici di Gimondi. Sul circuito iridato di Barcellona (Spagna), il famoso Montjuich, Gimondi diventa campione del mondo. Batte in volata tre pretendenti terribili, composto sa Maertens, Ocana e naturalmente Eddy. Merckx al traguardo si dispera e piange, successivamente raggiunge al telefono Gimondi per complimentarsi, questo evidenzia la reciproca stima fra i due. Felice vince anche il Giro di Lombardia. Il Giro di Puglia, la Coppa Bernocchi e il Giro del Piemonte. Vince le cronometro di Castrocaro e il Trofeo Baracchi in coppia con Martin Emilio ‘Cochise’ Rodruguez compagno di squadra alla Bianchi-Campagnolo. Merckx domina la Vuelta a Espana, battendo il favorito di casa Luis Ocana e terzo Bernard Thevènet. Domina il Giro d’Italia, è in maglia Rosa dal primo all’ultimo giorno, Felice Gimondi vince la cronometro: Forte dei Marmi-Forte dei Marmi, e nella classifica finale è secondo con 7’42”, terzo Giovanni Battaglin, sesto Wladimiro Panizza e decimo Gianni Motta, che vince la sesta tappa, la Milano-Iseo (Bs). Eddy vince anche la Parigi-Bruxelles e il Giro di Lombardia, che però gli viene tolto per doping, per tanto la vittoria viene assegnata a Gimondi.
010
1973_THE “FELICE” YEAR FOR GIMONDI, MERCKX WINS HIS FOURTH GIRO D’ITALIA.
Finally, in this season, the great reward for Gimondi’s persistence and sacrifices arrives. On the World Championship circuit in Barcelona, Spain, the famous Montjuïc, Gimondi becomes World Champion. He outsprints three formidable contenders—Maertens, Ocana, and, of course, Eddy Merckx. At the finish, Merckx is distraught and cries; later, he calls Gimondi to congratulate him, highlighting the mutual respect between the two. Felice also wins the Giro di Lombardia, the Giro di Puglia, the Coppa Bernocchi, and the Giro del Piemonte. He wins the time trial at Castrocaro and the Trofeo Baracchi paired with his teammate at Bianchi-Campagnolo, Martin Emilio “Cochise” Rodríguez. Merckx, meanwhile, dominates the Vuelta a España, beating home favorite Luis Ocaña, with Bernard Thévenet in third. He also dominates the Giro d’Italia, wearing the pink jersey from the first to the last day. Felice Gimondi wins the Forte dei Marmi–Forte dei Marmi time trial and finishes second overall, 7’42” behind Merckx; Giovanni Battaglin is third, Wladimiro Panizza sixth, and Gianni Motta tenth—Motta won the sixth stage, Milan–Iseo (Bs). Eddy also wins Paris–Brussels and the Giro di Lombardia, which is later stripped from him due to doping, and the victory is awarded to Gimondi.
1973_THE “FELICE” YEAR FOR GIMONDI, MERCKX WINS HIS FOURTH GIRO D’ITALIA.
Finally, in this season, the great reward for Gimondi’s persistence and sacrifices arrives. On the World Championship circuit in Barcelona, Spain, the famous Montjuïc, Gimondi becomes World Champion. He outsprints three formidable contenders—Maertens, Ocana, and, of course, Eddy Merckx. At the finish, Merckx is distraught and cries; later, he calls Gimondi to congratulate him, highlighting the mutual respect between the two. Felice also wins the Giro di Lombardia, the Giro di Puglia, the Coppa Bernocchi, and the Giro del Piemonte. He wins the time trial at Castrocaro and the Trofeo Baracchi paired with his teammate at Bianchi-Campagnolo, Martin Emilio “Cochise” Rodríguez. Merckx, meanwhile, dominates the Vuelta a España, beating home favorite Luis Ocaña, with Bernard Thévenet in third. He also dominates the Giro d’Italia, wearing the pink jersey from the first to the last day. Felice Gimondi wins the Forte dei Marmi–Forte dei Marmi time trial and finishes second overall, 7’42” behind Merckx; Giovanni Battaglin is third, Wladimiro Panizza sixth, and Gianni Motta tenth—Motta won the sixth stage, Milan–Iseo (Bs). Eddy also wins Paris–Brussels and the Giro di Lombardia, which is later stripped from him due to doping, and the victory is awarded to Gimondi.
011
1974_MERCKX CONQUISTA LE TRE MAGLIE PIU' PRESTIGIOSE: ROSA, GIALLA E MONDIALE.
FELICE SORRIDE CON LA MAGLIA DI CAMPIONE DEL MONDO A SANREMO.
Eddy non demorde, è incredibile la sua cavalcata di inanellare una serie di stagioni tutte al massimo livello. Mai un momento di flessione. Mai un’annata negativa. Vince il Giro d’Italia, secondo uno strepitoso debuttante Gianbattista Baronchelli che perde la corsa Rosa per soli 12 secondi, terzo il nostro Felice, sesto Giovanni Battaglin, settimo un giovane Francesco Moser e nono Franco Bitossi. Vince anche il Tour de France, venti giorni in maglia gialla, secondo l’inossidabile Raymond Poulidor e terzo Vicente Lopez Carril. Diventa campione del mondo a Montréal in Canada, secondo Raymond Poulidor e terzo Mariano Martinez, il nostro Felice non può difendersi a causa di una caduta. Per la prima volta nella storia del ciclismo un campione conquista in una sola stagione le tre maglie più prestigiose. Lo imiterà nel 1987, l’irlandese Stephen Roche e nel 2024 lo sloveno Tadej Pogacar. Eddy vince anche il Giro di Svizzera, battendo Gosta Pettersson. Felice centra un altro grande bersaglio: la Milano-Sanremo con la maglia di campione del mondo e vince la Coppa Agostoni.
1974_MERCKX CONQUISTA LE TRE MAGLIE PIU' PRESTIGIOSE: ROSA, GIALLA E MONDIALE.
FELICE SORRIDE CON LA MAGLIA DI CAMPIONE DEL MONDO A SANREMO.
Eddy non demorde, è incredibile la sua cavalcata di inanellare una serie di stagioni tutte al massimo livello. Mai un momento di flessione. Mai un’annata negativa. Vince il Giro d’Italia, secondo uno strepitoso debuttante Gianbattista Baronchelli che perde la corsa Rosa per soli 12 secondi, terzo il nostro Felice, sesto Giovanni Battaglin, settimo un giovane Francesco Moser e nono Franco Bitossi. Vince anche il Tour de France, venti giorni in maglia gialla, secondo l’inossidabile Raymond Poulidor e terzo Vicente Lopez Carril. Diventa campione del mondo a Montréal in Canada, secondo Raymond Poulidor e terzo Mariano Martinez, il nostro Felice non può difendersi a causa di una caduta. Per la prima volta nella storia del ciclismo un campione conquista in una sola stagione le tre maglie più prestigiose. Lo imiterà nel 1987, l’irlandese Stephen Roche e nel 2024 lo sloveno Tadej Pogacar. Eddy vince anche il Giro di Svizzera, battendo Gosta Pettersson. Felice centra un altro grande bersaglio: la Milano-Sanremo con la maglia di campione del mondo e vince la Coppa Agostoni.
011
1974_MERCKX CONQUERS THE THREE MOST PRESTIGIOUS JERSEYS: PINK, YELLOW, AND WORLD CHAMPION; FELICE SMILES WITH THE WORLD CHAMPION JERSEY IN SANREMO.
Eddy never relents; his ability to maintain top form season after season is incredible. Never a weak moment. Never a bad year. He wins the Giro d’Italia, with an amazing debutant Gianbattista Baronchelli finishing second, losing the pink jersey by just 12 seconds. Felice finishes third, Giovanni Battaglin sixth, a young Francesco Moser seventh, and Franco Bitossi ninth. He also wins the Tour de France, wearing the yellow jersey for twenty days, with the unstoppable Raymond Poulidor second and Vicente Lopez Carril third. He becomes World Champion in Montreal, Canada, with Raymond Poulidor second and Mariano Martinez third. Our Felice is unable to compete effectively due to a crash. For the first time in cycling history, a rider wins the three most prestigious jerseys in a single season. He would be imitated in 1987 by the Irishman Stephen Roche, and in 2024 by the Slovenian Tadej Pogacar. Eddy also wins the Tour of Switzerland, beating Gösta Pettersson. Felice hits another major target: Milan–San Remo wearing the World Champion jersey, and also wins the Coppa Agostoni.
1974_MERCKX CONQUERS THE THREE MOST PRESTIGIOUS JERSEYS: PINK, YELLOW, AND WORLD CHAMPION; FELICE SMILES WITH THE WORLD CHAMPION JERSEY IN SANREMO.
Eddy never relents; his ability to maintain top form season after season is incredible. Never a weak moment. Never a bad year. He wins the Giro d’Italia, with an amazing debutant Gianbattista Baronchelli finishing second, losing the pink jersey by just 12 seconds. Felice finishes third, Giovanni Battaglin sixth, a young Francesco Moser seventh, and Franco Bitossi ninth. He also wins the Tour de France, wearing the yellow jersey for twenty days, with the unstoppable Raymond Poulidor second and Vicente Lopez Carril third. He becomes World Champion in Montreal, Canada, with Raymond Poulidor second and Mariano Martinez third. Our Felice is unable to compete effectively due to a crash. For the first time in cycling history, a rider wins the three most prestigious jerseys in a single season. He would be imitated in 1987 by the Irishman Stephen Roche, and in 2024 by the Slovenian Tadej Pogacar. Eddy also wins the Tour of Switzerland, beating Gösta Pettersson. Felice hits another major target: Milan–San Remo wearing the World Champion jersey, and also wins the Coppa Agostoni.
012
1975_PER MERCKX E GIMONDI I PRIMI SEGNI DI FLESSIONE.
Eddy parte alla grande, vince la Milano-Sanremo, placcato dal nostro Francesco Moser, terzo il francese Guy Sibille. Il copione sembra uguale a quello degli altri anni, vince il Giro di Sardegna, il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi. Causa un problema fisico, la sua squadra la Molteni, appena prima del via emana un comunicato stampa, in cui riferisce che Eddy non sarà al via del Giro d’Italia. Partecipa al Tour de France, improvvisamente crolla, è la prima crisi della sua carriera. Fin dai primi giorni della corsa a tappe Eddy con la maglia di campione del mondo, duella con tutti. Il nostro Francesco Moser indossa per dieci giorni il simbolo del primato, fino alle pendici dei Pirenei, l’orgoglio di Merckx non accetta l’impresa di Moser e lo contrasta spendendo energie preziose. Francesco è fortissimo in pianura e Merckx abbocca. Sulle Alpi paga duramente il prezzo della sua tattica sbagliata, tra gli avversari c’è anche Felice, ma è il francese Bernard Thevenet a dargli il colpo di grazia, indossa la maglia di leader dalla 15° tappa fino a Parigi. Secondo Eddy, terzo Lucien Van Impe, Moser vince la settima tappa, Gimondi la decima tappa nel cuore dei Pirenei ed infine Giacinto Santanbrogio la ventesima. Gimondi è terzo nel Giro d’Italia vinto da Fausto Bertoglio, secondo lo spagnolo Francisco Galdos. Felice ha ormai 33 anni d’età ed è logorato da una carriera durissima.
1975_PER MERCKX E GIMONDI I PRIMI SEGNI DI FLESSIONE.
Eddy parte alla grande, vince la Milano-Sanremo, placcato dal nostro Francesco Moser, terzo il francese Guy Sibille. Il copione sembra uguale a quello degli altri anni, vince il Giro di Sardegna, il Giro delle Fiandre e la Liegi-Bastogne-Liegi. Causa un problema fisico, la sua squadra la Molteni, appena prima del via emana un comunicato stampa, in cui riferisce che Eddy non sarà al via del Giro d’Italia. Partecipa al Tour de France, improvvisamente crolla, è la prima crisi della sua carriera. Fin dai primi giorni della corsa a tappe Eddy con la maglia di campione del mondo, duella con tutti. Il nostro Francesco Moser indossa per dieci giorni il simbolo del primato, fino alle pendici dei Pirenei, l’orgoglio di Merckx non accetta l’impresa di Moser e lo contrasta spendendo energie preziose. Francesco è fortissimo in pianura e Merckx abbocca. Sulle Alpi paga duramente il prezzo della sua tattica sbagliata, tra gli avversari c’è anche Felice, ma è il francese Bernard Thevenet a dargli il colpo di grazia, indossa la maglia di leader dalla 15° tappa fino a Parigi. Secondo Eddy, terzo Lucien Van Impe, Moser vince la settima tappa, Gimondi la decima tappa nel cuore dei Pirenei ed infine Giacinto Santanbrogio la ventesima. Gimondi è terzo nel Giro d’Italia vinto da Fausto Bertoglio, secondo lo spagnolo Francisco Galdos. Felice ha ormai 33 anni d’età ed è logorato da una carriera durissima.
012
1975_THE FIRST SIGNS OF DECLINE FOR MERCKX AND GIMONDI.
Eddy starts the season strongly, winning Milan–San Remo, followed closely by our Francesco Moser, with the Frenchman Guy Sibille in third. The script seems the same as in previous years: he wins the Giro di Sardegna, the Tour of Flanders, and Liège–Bastogne–Liège. However, due to a physical problem, his team Molteni issues a press release just before the start, announcing that Eddy will not participate in the Giro d’Italia. He competes in the Tour de France but suddenly collapses, marking the first crisis of his career. From the very first days of the stage race, Eddy, wearing the World Champion jersey, duels with everyone. Francesco Moser wears the yellow jersey for ten days, up to the foothills of the Pyrenees. Merckx’s pride does not accept Moser’s feat and spends valuable energy trying to counter him. Francesco excels on the flats, and Merckx falls into the trap. In the Alps, he pays dearly for his tactical mistake. Among his rivals is also Felice Gimondi, but it is the Frenchman Bernard Thévenet who deals him the decisive blow, wearing the yellow jersey from stage 15 all the way to Paris. Eddy finishes second, Lucien Van Impe third. Moser wins stage seven, Gimondi wins stage ten in the heart of the Pyrenees, and finally Giacinto Santambrogio takes stage twenty. Gimondi finishes third in the Giro d’Italia, won by Fausto Bertoglio, with the Spaniard Francisco Galdós second. Felice, now 33 years old, is worn down by a grueling career.
1975_THE FIRST SIGNS OF DECLINE FOR MERCKX AND GIMONDI.
Eddy starts the season strongly, winning Milan–San Remo, followed closely by our Francesco Moser, with the Frenchman Guy Sibille in third. The script seems the same as in previous years: he wins the Giro di Sardegna, the Tour of Flanders, and Liège–Bastogne–Liège. However, due to a physical problem, his team Molteni issues a press release just before the start, announcing that Eddy will not participate in the Giro d’Italia. He competes in the Tour de France but suddenly collapses, marking the first crisis of his career. From the very first days of the stage race, Eddy, wearing the World Champion jersey, duels with everyone. Francesco Moser wears the yellow jersey for ten days, up to the foothills of the Pyrenees. Merckx’s pride does not accept Moser’s feat and spends valuable energy trying to counter him. Francesco excels on the flats, and Merckx falls into the trap. In the Alps, he pays dearly for his tactical mistake. Among his rivals is also Felice Gimondi, but it is the Frenchman Bernard Thévenet who deals him the decisive blow, wearing the yellow jersey from stage 15 all the way to Paris. Eddy finishes second, Lucien Van Impe third. Moser wins stage seven, Gimondi wins stage ten in the heart of the Pyrenees, and finally Giacinto Santambrogio takes stage twenty. Gimondi finishes third in the Giro d’Italia, won by Fausto Bertoglio, with the Spaniard Francisco Galdós second. Felice, now 33 years old, is worn down by a grueling career.
013
1976_L'INASPETTATA VITTORIA AL GIRO DI GIMONDI, MERCKX SETTIMO SIGILLO ALLA SANREMO.
A 33 anni e 8 mesi Felice Gimondi, appone la ciliegina sulla torta su una carriera spettacolare, vincendo per la terza volta il Giro d’Italia, dopo i trionfi del 1967 e 1969. Le prime tappe sono dominate dai belgi, Patrick Sercu, Roger De Vlaeminck e Johan De Muynck, irrompe Francesco Moser che vince in volata a Messina e conquista la maglia Rosa dopo la crono di Ostuni. Brividi per Felice, nella tappa Verona-Longarone, nei pressi di Andalo Gimondi si tocca con il compagno di squadra Van Linden, che finisce all’ospedale; Felice resta a terra dolorante per 2 minuti e il gruppo decide di aspettarlo. Il giorno dopo nel tappone Dolomitico, porta da Longarone alle Torri del Vajolet, Gimondi è malconcio e De Muynck gli sfila la maglia di leader. All’indomani nella tappa Vigo di Fassa-Comano Terme, Eddy perde 6 minuti, mentre nella tappa con arrivo nella sua Bergamo Felice batte Eddy in volata. Il Giro si decide nella cronometro di Arcore di 28 km, la tappa va al belga Joseph Bruyere, Felice incitato dalla folla è sesto a 43’, De Muynck finisce a 1’27” e Bertoglio a 1’25”. In conclusione, l’asso di Sedrina vince il suo terzo Giro con 19 secondi di vantaggio su De Muynck, terzo a 49” Bertoglio. Vice anche la Parigi-Bruxelles, Eddy è ottavo a 7’40”. Eddy conquista per la settima volta la Milano-Sanremo, un record! Vince la settimana Catalana, conclude senza gloria il mondiale di Ostuni, vinto dal nuovo astro nascente del suo Paese: Freddy Maertens, secondo Francesco Moser e terzo Costantino Conti.
1976_L'INASPETTATA VITTORIA AL GIRO DI GIMONDI, MERCKX SETTIMO SIGILLO ALLA SANREMO.
A 33 anni e 8 mesi Felice Gimondi, appone la ciliegina sulla torta su una carriera spettacolare, vincendo per la terza volta il Giro d’Italia, dopo i trionfi del 1967 e 1969. Le prime tappe sono dominate dai belgi, Patrick Sercu, Roger De Vlaeminck e Johan De Muynck, irrompe Francesco Moser che vince in volata a Messina e conquista la maglia Rosa dopo la crono di Ostuni. Brividi per Felice, nella tappa Verona-Longarone, nei pressi di Andalo Gimondi si tocca con il compagno di squadra Van Linden, che finisce all’ospedale; Felice resta a terra dolorante per 2 minuti e il gruppo decide di aspettarlo. Il giorno dopo nel tappone Dolomitico, porta da Longarone alle Torri del Vajolet, Gimondi è malconcio e De Muynck gli sfila la maglia di leader. All’indomani nella tappa Vigo di Fassa-Comano Terme, Eddy perde 6 minuti, mentre nella tappa con arrivo nella sua Bergamo Felice batte Eddy in volata. Il Giro si decide nella cronometro di Arcore di 28 km, la tappa va al belga Joseph Bruyere, Felice incitato dalla folla è sesto a 43’, De Muynck finisce a 1’27” e Bertoglio a 1’25”. In conclusione, l’asso di Sedrina vince il suo terzo Giro con 19 secondi di vantaggio su De Muynck, terzo a 49” Bertoglio. Vice anche la Parigi-Bruxelles, Eddy è ottavo a 7’40”. Eddy conquista per la settima volta la Milano-Sanremo, un record! Vince la settimana Catalana, conclude senza gloria il mondiale di Ostuni, vinto dal nuovo astro nascente del suo Paese: Freddy Maertens, secondo Francesco Moser e terzo Costantino Conti.
013
1976_GIMONDI’S UNEXPECTED GIRO, MERCKX WINS HIS SEVENTH MILAN–SANREMO.
At 33 years and 8 months, Felice Gimondi puts the cherry on top of a spectacular career by winning the Giro d’Italia for the third time, after his triumphs in 1967 and 1969. The first stages are dominated by the Belgians—Patrick Sercu, Roger De Vlaeminck, and Johan De Muynck—until Francesco Moser bursts onto the scene, winning the sprint in Messina and taking the pink jersey after the Ostuni time trial.
Tension rises for Felice during the Verona–Longarone stage. Near Andalo, Gimondi collides with his teammate Van Linden, who ends up in the hospital; Felice stays on the ground in pain for two minutes, and the peloton decides to wait for him. The following day, in the grueling Dolomite stage from Longarone to the Torri del Vajolet, Gimondi is struggling, and De Muynck takes the leader’s jersey from him. The next day, in the Vigo di Fassa–Comano Terme stage, Eddy loses six minutes, while in the stage finishing in his hometown of Bergamo, Felice outsprints Eddy. The Giro is ultimately decided in the 28 km time trial in Arcore. The stage is won by the Belgian Joseph Bruyere. Felice, encouraged by the crowd, finishes sixth at 43 seconds, but De Muynck finishes 1’27” behind and Bertoglio 1’25”. In the end, the ace from Sedrina wins his third Giro d’Italia with a 19-second advantage over De Muynck, while Bertoglio is third at 49 seconds. Felice also wins Paris–Brussels. Eddy claims his seventh Milan–Sanremo, setting a record! He also wins the Catalan Week but finishes without glory at the World Championships in Ostuni, won by an emerging star from his country, Freddy Maertens, with Francesco Moser second and Costantino Conti third.
1976_GIMONDI’S UNEXPECTED GIRO, MERCKX WINS HIS SEVENTH MILAN–SANREMO.
At 33 years and 8 months, Felice Gimondi puts the cherry on top of a spectacular career by winning the Giro d’Italia for the third time, after his triumphs in 1967 and 1969. The first stages are dominated by the Belgians—Patrick Sercu, Roger De Vlaeminck, and Johan De Muynck—until Francesco Moser bursts onto the scene, winning the sprint in Messina and taking the pink jersey after the Ostuni time trial.
Tension rises for Felice during the Verona–Longarone stage. Near Andalo, Gimondi collides with his teammate Van Linden, who ends up in the hospital; Felice stays on the ground in pain for two minutes, and the peloton decides to wait for him. The following day, in the grueling Dolomite stage from Longarone to the Torri del Vajolet, Gimondi is struggling, and De Muynck takes the leader’s jersey from him. The next day, in the Vigo di Fassa–Comano Terme stage, Eddy loses six minutes, while in the stage finishing in his hometown of Bergamo, Felice outsprints Eddy. The Giro is ultimately decided in the 28 km time trial in Arcore. The stage is won by the Belgian Joseph Bruyere. Felice, encouraged by the crowd, finishes sixth at 43 seconds, but De Muynck finishes 1’27” behind and Bertoglio 1’25”. In the end, the ace from Sedrina wins his third Giro d’Italia with a 19-second advantage over De Muynck, while Bertoglio is third at 49 seconds. Felice also wins Paris–Brussels. Eddy claims his seventh Milan–Sanremo, setting a record! He also wins the Catalan Week but finishes without glory at the World Championships in Ostuni, won by an emerging star from his country, Freddy Maertens, with Francesco Moser second and Costantino Conti third.
014
1977 e 1978_DOPO UNA GRANDE CARRIERA I DUE CAMPIONI ESCONO DI SCENA.
Eddy vince qualche tappa nelle corse cui prende parte, partecipa al mondiale di San Cristobal, in cerca di una stoccata clamorosa, in Venezuela è accolto come un re, è paragonato a Pelè. Merckx si tuffa con orgoglio nella parte, ma la realtà della strada è impietosa. Moser diventa campione del mondo, Eddy al traguardo sotto un diluvio tropicale, si piazza trentatreesimo, ultimo. Felice è terzo alla Sassari-Cagliari, quarto al Giro di Romandia, secondo al Giro del Lazio. Partecipa al Giro d’Italia che conclude in 15° posizione, per la cronaca tra i due pretendenti Francesco Moser e Gianbattista Baronchelli, la spunta il belga Michel Pollentier. L’anno successivo Merckx, il 19 marzo, corre la sua ultima gara, il circuito del Pays de Waes. In maggio ufficializza la sua decisione. Felice corre la sua ultima corsa Rosa, come l’anno precedente la rivalità tra Moser e Baronchelli, favorisce un altro- belga Johan De Muynck, compagno di squadra di Gimondi alla Bianchi-Faema. De Muynck respinge l’assalto finale di Baronchelli grazie all’aiuto di Gimondi. La sua ultima gara è il Giro dell’Emilia, una giornata di pioggia, a metà strada tira i freni e scende dalla bicicletta, insieme al suo amico e rivale Franco Bitossi nello stesso momento chiudono la carriera.
1977 e 1978_DOPO UNA GRANDE CARRIERA I DUE CAMPIONI ESCONO DI SCENA.
Eddy vince qualche tappa nelle corse cui prende parte, partecipa al mondiale di San Cristobal, in cerca di una stoccata clamorosa, in Venezuela è accolto come un re, è paragonato a Pelè. Merckx si tuffa con orgoglio nella parte, ma la realtà della strada è impietosa. Moser diventa campione del mondo, Eddy al traguardo sotto un diluvio tropicale, si piazza trentatreesimo, ultimo. Felice è terzo alla Sassari-Cagliari, quarto al Giro di Romandia, secondo al Giro del Lazio. Partecipa al Giro d’Italia che conclude in 15° posizione, per la cronaca tra i due pretendenti Francesco Moser e Gianbattista Baronchelli, la spunta il belga Michel Pollentier. L’anno successivo Merckx, il 19 marzo, corre la sua ultima gara, il circuito del Pays de Waes. In maggio ufficializza la sua decisione. Felice corre la sua ultima corsa Rosa, come l’anno precedente la rivalità tra Moser e Baronchelli, favorisce un altro- belga Johan De Muynck, compagno di squadra di Gimondi alla Bianchi-Faema. De Muynck respinge l’assalto finale di Baronchelli grazie all’aiuto di Gimondi. La sua ultima gara è il Giro dell’Emilia, una giornata di pioggia, a metà strada tira i freni e scende dalla bicicletta, insieme al suo amico e rivale Franco Bitossi nello stesso momento chiudono la carriera.
014
1977 e 1978_AFTER A GREAT CAREER, THE TWO CHAMPIONS EXIT THE SCENE.
Eddy wins a few stages in the races he participates in and competes in the World Championships in San Cristóbal, seeking a sensational strike. In Venezuela, he is welcomed like a king and compared to Pelé. Merckx proudly embraces the role, but the reality of the road is ruthless. Moser becomes world champion, while Eddy finishes under a tropical downpour, placing thirty-third and last. Felice finishes third in the Sassari–Cagliari, fourth in the Tour de Romandie, and second in the Giro del Lazio. He participates in the Giro d’Italia, finishing in 15th place. For the record, among the contenders Francesco Moser and Gianbattista Baronchelli, the victory goes to the Belgian Michel Pollentier. The following year, on March 19, Merckx races his last event, the Pays de Waes circuit. In May, he officially announces his retirement. Felice rides his last Giro d’Italia; as in the previous year, the rivalry between Moser and Baronchelli favors another Belgian, Johan De Muynck, Gimondi’s teammate at Bianchi-Faema. De Muynck repels Baronchelli’s final attack with Gimondi’s help.
Gimondi’s final race is the Giro dell’Emilia. On a rainy day, halfway through, he eases off and dismounts his bicycle. At the same moment, his friend and rival Franco Bitossi also ends his career, marking the simultaneous closure of two legendary cycling careers.
1977 e 1978_AFTER A GREAT CAREER, THE TWO CHAMPIONS EXIT THE SCENE.
Eddy wins a few stages in the races he participates in and competes in the World Championships in San Cristóbal, seeking a sensational strike. In Venezuela, he is welcomed like a king and compared to Pelé. Merckx proudly embraces the role, but the reality of the road is ruthless. Moser becomes world champion, while Eddy finishes under a tropical downpour, placing thirty-third and last. Felice finishes third in the Sassari–Cagliari, fourth in the Tour de Romandie, and second in the Giro del Lazio. He participates in the Giro d’Italia, finishing in 15th place. For the record, among the contenders Francesco Moser and Gianbattista Baronchelli, the victory goes to the Belgian Michel Pollentier. The following year, on March 19, Merckx races his last event, the Pays de Waes circuit. In May, he officially announces his retirement. Felice rides his last Giro d’Italia; as in the previous year, the rivalry between Moser and Baronchelli favors another Belgian, Johan De Muynck, Gimondi’s teammate at Bianchi-Faema. De Muynck repels Baronchelli’s final attack with Gimondi’s help.
Gimondi’s final race is the Giro dell’Emilia. On a rainy day, halfway through, he eases off and dismounts his bicycle. At the same moment, his friend and rival Franco Bitossi also ends his career, marking the simultaneous closure of two legendary cycling careers.
015
MAGLIE CHE RICORDANO LA CARRIERA DEI DUE CAMPIONI, PER APPROFONDIRE
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Si Ringrazia la rivista BS Bici Sport per gli spunti.
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"Sulle Ali delle Emozioni"
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